Economia regionale trainata da imprese straniere. Il primato a Teramo con i cinesi

L’Aquila. Casartigiani Abruzzo evidenzia la crescita della rete di imprese costituite da cittadini extracomunitari residenti in Abruzzo. I protagonisti non sono solo gli immigrati di prima generazione ma anche i loro figli integrati nel tessuto produttivo regionale. Secondo i dati Unioncamere, a fine 2014 in Abruzzo sono state censite 13.002 imprese extracomunitarie pari al 2,5% del totale nazionale. Prevalgono i commercianti con 4.731 (36,4%), i servizi con 2.848 (21honda-italia-la-fabbrica-di-atessa-ch-2-parte_101,9%), le costruzioni con 2.525 (19,4%) seguite dalle attività manifatturiere (11%) e dall’agricoltura (5,4%). Rispetto all’anno 2013 si è registrato un aumento del 2,6%. Gli stranieri hanno preferito per il 79,5% la forma di impresa individuale e diverse forme societarie per il resto. A livello provinciale Teramo detiene il record di presenze di imprese straniere che si attestano a 4.146, a Pescara sono 3.650, a Chieti sono 3.197 mentre a L’Aquila se ne contano 2.009. Se poi si tiene conto delle singole nazionalità, la più alta percentuale di imprenditori cinesi opera nel teramano, i marocchini a L’Aquila, i rumeni a Chieti e i senegalesi a Pescara. “La nostra Associazione di categoria” sottolinea Flaviano Montebello, coordinatore di Casartigiani Abruzzo” ritiene questo segmento produttivo di particolare importanza per l’intera economia regionale”.