Emiciclo 2016, Di Pangrazio traccia il bilancio: più leggi e meno costi di funzionamento

L’Aquila. Crescono il numero delle leggi approvate (50) e diminuisce rispetto al 2015 il numero delle norme impugnate dal Governo (solo 2 su 35 esaminate). L’attività istituzionale del Consiglio regionale nel 2016 è inoltre caratterizzata da un numero considerevole di sedute: sono 199 quelle delle Commissioni consiliari (di cui 142 con audizioni) e 39 le sedute della Conferenza dei Capigruppo. L’attività legislativa dell’anno appena trascorso si è inoltre contraddistinta anche per un rigorosa attività di delegificazione, segno di ulteriore attenzione per la manutenzione del corpus legislativo regionale. La semplificazione normativa ha condotto alla predisposizione di Testi Unici: quello sul Commercio che è già stato approvato e quello sull’Urbanistica Regionale che è in corso di elaborazione. Sul fronte dei risparmi continua la costante lotta alla riduzione dei costi del Consiglio regionale in favore dei cittadini abruzzesi, consolidando quanto registrato già nel 2009. A partire dalla programmazione 2015, la prima successiva all’insediamento della vigente legislatura, sono stati stabiliti chiari indirizzi strategici da parte dell’Ufficio di Presidenza, che hanno determinato conseguentemente la riduzione del fabbisogno finanziario. Da ultimo, il bilancio per l’annualità 2017 e per il triennio 2017/2019, recentemente approvati con valore autorizzativo della spesa, confermano il virtuoso risparmio che porterà il costo del Consiglio regionale nel 2019 ad essere pari a € 24.238.000,00. La riduzione complessiva nel periodo 2009/2019 è stata di ben € 9.154.680,00 (in percentuale: 27.41% ), mentre nel periodo 2014/2019 è stata di € 1.568.500,00 (in percentuale: 7% ). La contrazione del fabbisogno finanziario ha inevitabilmente comportato una riduzione di tutte le voci di spesa, sia con riferimento ai costi di funzionamento (es: Spesa Personale anno 2013= € 10.374.000,00 – Anno 2016= € 9.024.370,00, Spese per attività promozionali e di informazione Anno 2013= € 73.800,00 – Anno 2016= € 59.000,00) che di quelli afferenti agli organi politici (es: Spese di rappresentanza Anno 2013= € 65.000,00, Anno 2016= € 19.000,00 ; Spese di missioni Anno 2013= € 8.960,00, Anno 2016= € 6.969,00; Assegni vitalizi Anno 2013=€ 5.100.000,00 – Anno 2016= € 4.625.000). “Sono dati positivi che dimostrano come il Consiglio abbia lavorato e prodotto norme di qualità – spiega il Presidente Di Pangrazio – inoltre mi preme ricordare il grande lavoro svolto dall’Ufficio di Presidenza che attraverso precisi atti deliberativi, ha consentito di rappresentare l’attuale Istituzione Regionale con la definizione di “Casa di tutti i cittadini” oppure “Luogo della rappresentanza democratica”. I luoghi una volta di esclusivo dominio della politica – spiega il Presidente- diventano spazi per le attività dei cittadini: il Palazzo ex GIL, fino al 2009 sede della Presidenza, va al prestigioso Gran Sasso Institute ed ospiterà giovani ricercatori di tutto il mondo; l’Emiciclo finalmente riportato alla sua funzionalità disporrà di una biblioteca pubblica; il garage sotterraneo viene condiviso con i lavoratori di altri enti del centro storico, in modo da liberare spazi di parcheggio per i cittadini.

La mensa interna già da tempo è aperta ai giovani del Gran Sasso e ai dipendenti di altri enti convenzionati. L’intero progetto di recupero dell’Emiciclo e delle sue pertinenze con la cancellazione di via Iacobucci e il ritorno all’assetto ottocentesco dell’area, costituisce un esempio concreto di riappropriazione dell’intero complesso da parte dei cittadini. Questa è la mia visione del ruolo del Consiglio regionale – aggiunge Di Pangrazio- che si accompagna ad un costante taglio dei costi iniziato nella precedente Legislatura e proseguito senza indugi, nello sforzo di consegnare agli abruzzesi una struttura amministrativa efficiente e leggera nella convinzione che la politica debba vivere vicino ai cittadini.” Di Pangrazio ha infine concluso presentando gli obiettivi che nel 2017 l’Istituzione regionale ha messo nell’agenda delle priorità: la   revisione di alcune norme del Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale per assicurare rapidità   e   certezza   nei   lavori dell’aula   e   delle   Commissioni, una maggiore collaborazione con le strutture     della     Giunta     per quelle   attività   che   richiedono sinergie come la formulazione di Testi Unici di settore nonché la verifica contabile delle coperture delle leggi, instaurare un più proficuo rapporto con la Sezione di controllo della Corte dei Conti ai fini della Relazione annuale prevista dal Decreto Legge n.174/2012”.