Turismo a picco nelle zone terremotate: meno 70%. Da Mibact e Fiavet iniziative per centro ­Italia

L’Aquila. Il calo del turismo nelle regioni colpite dal terremoto, è stato in media del 50%, raggiungendo in alcune aree ”punte di ­70%”. Lo ha detto Francesco Palumbo, direttore generale per il turismo del Mibact, nella conferenza stampa alla Camera organizzata da Fiavet (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo) per illustrare le azioni congiunte messe in campo per convogliare i flussi del turismo organizzato verso le regioni del centro Italia vittime dal sisma. ”Per noi nelle regioni colpite dal terremoto, è stata una Pasqua intermedia, con un riempimento di circa il 50 %a seconda delle zone ­ ha detto il Presidente di Fiavet Umbria Ivana Jelinic ­. Tra gli ultimi dati, ancora ufficiosi, ci sono quelli arrivati da Assisi, dove c’è stato un ­ 30% anche nelle ultimissima settimane”. Dati che stridono nel trend positivo italiano per il turismo in Italia in primavera, con picchi di +6% nelle grandi città. ”Le regioni del centro Italia sono sicure ­ sottolinea, nel messaggio letto durante la conferenza stampa il sottosegretario al Turismo del Mibact Dorina Bianchi ­ e bisogna comunicarlo con un’azione collettiva, congiunta, forte. Pertanto accolgo molto positivamente l’impegno di Fiavet nazionale di far rete con le associazioni regionali e le agenzie presenti nei territori del sisma per lanciare una campagna di informazione con relative azioni utili che mirano a riportare i turisti verso le regioni dell’Italia centrale”.

”Nel nostro lavoro ci sentiamo portatori di un risposta più ampia e sociale ­ ha detto Jacopo De Ria, Presidente di Fiavet, che riunisce 16 Associazioni regionali e sovra regionali di Agenti di Viaggio ­. Sosteniamo da sempre campagne contro il turismo sessuale e l’abuso sui minori. E pensiamo sia importante stare vicini a questi territori che hanno visto anche forti danni indiretti dal terremoto. Da un’informazione fatta in modo errato è nata una psicosi che ha portato alla perdita media del 50% di arrivi e presenze”. Per questo ”ci mettiamo a disposizione del ministero e delle regioni con un progetto che aiuti queste regioni” ha aggiunto. ”Ci piacerebbe che tutte le agenzie italiane fossero portavoce dei nostri territori ­ ha spiegato Ivana Jelivic ­. Siamo ancora all’inizio, ma pensiamo a una comunicazione specifica e a prodotti creati da professionisti che facciano tornare a frequentare i nostri luoghi”. Per le risorse ”siamo disposti a metterci anche del nostro come Fiavet. Il governo poi ha messo a disposizione molte risorse per il turismo in quelle aree, pensiamo sia possibile far rientrare questo progetto, lavorando insieme, anche in quegli spazi”. A livello internazionale ”c’è un rigetto per le aree del terremoto ­ ha aggiunto Palumbo ­. E’ nata una paura collettiva per tutto il centro Italia, al netto di Roma. Ma quelle aree possono essere di grande trazione per la mobilità lenta. Si può mettere a frutto un’offerta molto rilevante, puntando ad esempio sui borghi”. Palumbo ha anche ricordato alcune delle iniziative e investimenti attivi per aiutare il turismo in quelle zone: come l’investimento di 2 milioni di euro attraverso Enit e la promozione di misure ad hoc nel Piano Strategico del turismo. Il ministro Franceschini, su questo ”sta per firmare una direttiva” ha spiegato. Inoltre si sta lavorando su nuove iniziative a livello nazionale ”come il catalogo dei prodotti e delle destinazioni italiane, e la guida dei paesaggi”. E ”abbiamo istituito un fondo, per cui partiranno quattro call, di 3 milioni e 700 mila euro, per l’accompagnamento e tutoraggio delle nuove imprese del turismo”.