Costi politica, M5s: ‘abruzzesi presi in giro da ipocrisia Pd’. D’Alessandro: ‘Marcozzi non dia lezioni’

L’Aquila. “Gli abruzzesi continuano a essere presi in giro da chi dei proclami ha fatto l’unica forma di comunicazione possibile. Quando, invece, si arriva ai fatti, quando la proposta deve trasformarsi in voto favorevole, con la mano in tasca si tirano indietro smascherando l’ipocrisia bieca che li contraddistingue. Tutti: destra, sinistra e misticanze. Tutti, tranne il M5S, stanno inscenando il consueto gioco delle parti. E i fatti suffragano le nostre affermazioni”. E’ l’attacco ai partiti politici abruzzesi del Movimento 5 Stelle, che ricostruisce la “cronistoria dell’ipocrisia”. “Ci risiamo ­ dice la consigliera regionale Sara Marcozzi (M5s) commentando le dichiarazioni dei colleghi del Pd Pietrucci e D’Alessandro ­ Come ogni vigilia di tornata elettorale che si rispetti, il Pd avverte la necessità di ‘dire qualcosa di sinistra’. Peccato che gli esponenti piddini si limitino sempre agli annunci e non concludano mai in fatti. Ci tocca anche leggere che pare fossero d’accordo con quanto detto da noi. Peccato che, contrariamente a loro, noi non ci siamo limitati alle parole. Assistiamo quotidianamente a proclami e annunci all’interno dei dibattiti consiliari, destra e sinistra portano avanti una commedia che da cittadini prima e da consiglieri regionali poi ci indigna ogni giorno di più”. La consigliera, nel ricostruire la cronistoria del Pdl 8­2014 ‘Riduzione dei costi della politica’, voluto proprio dai grillini, ricorda che “appena insediati in consiglio depositiamo la proposta di legge sul taglio delle indennità e dei rimborsi forfettari dei consiglieri regionali e sull’abbassamento percentuale dei vitalizi. Dopo le nostre continue richieste di calendarizzazione ­ afferma ­ a quasi un anno dal deposito, finalmente arriva in aula. Ma la maggioranza e il centrodestra non hanno il coraggio di votarla e la rispediscono in commissione con il pretesto di approfondire l’argomento”. “Poi ­ aggiunge Marcozzi ­ è stato il tempo del referendum sulla riforma costituzionale che ‘finalmente avrebbe tagliato gli ingiusti e altissimi stipendi dei consiglieri regionali’. L’esito del referendum lo conosciamo, ma forse non tutti sanno che subito dopo di esso, vista la ‘volontà’ del Pd di dimezzare gli stipendi dei regionali, il M5s presenta in Consiglio un emendamento per dimezzare le indennità e i rimborsi forfettari. Ma anche in questa occasione il Pd vota contro”. Una legge, sottolinea, che “avrebbe fatto risparmiare agli abruzzesi in 5 anni 23 milioni di euro”. Poi ancora una legge, quella sull’abolizione del doppio assegno vitalizio, rispedita in Commissione dal Consiglio, e ancora proposte di legge dei grillini per eliminare l’indennità dei capigruppo. Risparmi, osserva Marcozzi, “che noi avremmo volentieri impiegato per contribuire a finanziare il reddito di cittadinanza regionale, per cui abbiamo presentato un’altra proposta di legge che però non è arrivata neanche in Commissione”. La consigliera ricorda infine che i consiglieri M5s, “pur sedendo nei banchi dell’opposizione e nonostante non ci sia una legge a imporcelo, dall’insediamento del 30 giugno 2014 ad oggi abbiamo rinunciato a oltre 450mila euro dei nostri stipendi con i quali l’anno scorso abbiamo creato un Fondo di garanzia per il Microcredito alle Pmi abruzzesi che, a oggi, ha finanziato oltre 40 imprese e a febbraio di quest’anno abbiamo acquistato e donato alla Protezione civile Abruzzese una Turbina spalaneve. Per realizzare tutto ciò non ci è servita una legge, non ci è servita una riforma costituzionale ­ conclude ­ Sono serviti volontà nel rispettare le promesse fatte agli abruzzesi”

“Marcozzi deve capire che in Abruzzo non può dare lezioni a nessuno, purtroppo per lei e per fortuna degli abruzzesi, prima che i 5Stelle esistessero, nella passata legislatura, non sotto le elezioni, varammo il più grande taglio ai costi della politica e alcune di quelle norme portano il mio nome, ovvero il nome del Pd, essendone stato capogruppo, mi riferisco al progetto di legge, poi sottoscritto da tutti, che ha abrogato per sempre i vitalizi e siccome non puoi abrogarli agli altri, facendo l’eroe, e goderne tu, io ho rinunciato al vitalizio, in verità non solo io, ma diversi consiglieri regionali, altro che le chiacchiere della Marcozzi”. E’ quanto dichiara, in una nota, Camillo D’Alessandro, Coordinatore di maggioranza in Consiglio regionale d’Abruzzo. “Nel merito dei doppi vitalizi, che riguarda ex consiglieri regionali, che poi sono diventanti anche parlamentari, non tutti gli ex consiglieri, come abbiamo detto noi, non loro, con una nostra legge faremo ciò che prima non ha fatto nessuno, se i 5Stelle in Abruzzo pensano che su questo altare costruiranno un minimo di esistenza in vita si sbagliano di grosso, saremo noi a risolvere il problema”. “Nei prossimi giorni metteremo in campo una proposta, che sarà la proposta della maggioranza, chiaramente aperta al contributo di tutti, ma non ci facciamo dettare l’agenda, cioè, in questo caso, i contenuti da nessuno”. “Due sono le ipotesi: o applicare una trattenuta come ha fatto la Camera dei Deputati, tanto maggiore quanto è l’entità del vitalizio, oppure applicare il contributivo, ovvero ridefinire il vitalizio sul versato, in questo caso avremmo un taglio medio dal 40 al 50%, secondo i miei calcoli”. conclude D’Alessandro.