Musei abruzzesi: nel 2015 il numero medio di visitatori è stato di 4.283, prima la provincia di Teramo

L’Aquila. In Abruzzo, nel 2015, il numero medio di visitatori nei musei è stato pari a 4.283. Tra le quattro province, Teramo è quella che risulta aver avuto in media più visitatori per istituto (5.153). Le strutture che hanno dichiarato di aver organizzato mostre ed esposizioni temporanee sono 60, di cui 34 quelle che hanno ricevuto meno di 1000 visite. La rilevazione nazionale in oggetto ha carattere censuario ed è stata condotta dall’ISTAT tra gennaio e luglio 2016, somministrando ai direttori/responsabili di 6.215 musei e istituti similari a carattere museale un questionario online realizzato sulla base del formulario standard europeo per i musei. In Abruzzo sono state intervistate 121 unità di cui 103 non statali e 18 statali.

108 strutture hanno dichiarato di essere visitate da stranieri, ma la percentuale di questi sul totale dei visitatori risulta essere minore del 25% per 94 istituti. Il “Museo Naturalistico Archeologico Paolo Barrasso” a Caramanico Terme ha registrato la percentuale più alta di visitatori stranieri (50%). Seguono con il 40% il “Museo d’Arte Costantino Barbella” di Chieti e la “Chiesa di San Bartolomeo” di Carpineto della Nora.

Su 110 istituti, 10 hanno un pubblico prevalentemente giovane con età compresa tra i 18 e 25 anni. L’istituto più visitato è il “Museo della Montagna” di Scontrone che ha registrato il 100% di visitatori giovani; gli altri 9 sono musei in cui la tipologia principale di beni e/o collezioni conservati riguardano archeologia, storia, scienze naturali, scienze, costume e tradizioni. In particolare, il museo che ha registrato la più elevata percentuale di giovani tra i 18 e 25 anni (il 90%) è il “Museo di Scienze della Terra” di Mosciano Sant’Angelo (Te), segue il “Museo del Costume e delle Tradizioni della nostra gente” di Guardiagrele (75%) e il “Museo Civico Aufidenate” di Castel di Sangro (70%).

 Su 107 istituti 10 hanno un pubblico prevalentemente anziano. Tra questi si distinguono 8 musei e 2 parchi archeologici. In particolare, hanno registrato la quasi totalità (90%) di ultra 65enni il “Museo del Duomo” di Guardiagrele e il “Museo dell’Abruzzo bizantino ed alto medioevale” di Crecchio; a seguire il “Museo naturalistico archeologico Maurizio Locati” di Lama dei Peligni (70%).

 Sono 52 gli istituti in Abruzzo che hanno dichiarato di effettuare sconti per i visitatori; la maggior parte permette accessi a tariffa ridotta a gruppi scolastici, comitive e a ragazzi sotto i 18 anni . Tra le strutture che hanno risposto al quesito, 78 hanno dichiarato di non aver percepito entrate derivanti dalla vendita di biglietti  e 14 hanno dichiarato di aver percepito meno di 1.000 euro e solo 6 più di 20.000 euro.

L’indagine statistica sui musei e sugli istituti similari, effettuata dall’Istat, in stretta collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), le Regioni e le Province autonome, sulla base di un Protocollo d’intesa, è finalizzata alla costruzione di un sistema informativo nazionale sui musei italiani e gli istituti similari, ospitato nel sito istituzionale del Ministero.

La regione Abruzzo, in qualità di organo intermedio, ha ricoperto un ruolo operativo assicurando il coordinamento e il controllo della rilevazione attraverso le proprie strutture. Per saperne di più:goo.gl/w3KCDq

L’Elaborazione su dati Istat è dell’Ufficio di Statistica della Regione Abruzzo . Roberto Tibaldi