Elezioni, polemiche per un video del M5S. Accuse di Smargiassi ai marsicani (Video)

Avezzano. La campagna elettorale avezzanese infiamma i toni anche tra i consiglieri regionali. Durante la pizza di autofinanziamento del Movimento cinque stelle, che si è svolta ieri sera ad Avezzano, non sono di certo mancati attacchi dai toni duri ed offensivi. A servire i tavoli, insieme al andidato sindaco Francesco Eligi, c’erano Senatori, Deputati e i 5 consiglieri regionali abruzzesi del M5S. Parte della serata è stata trasmessa  in diretta streaming e i marsicani non si sono fatti sfuggire l’attacco sferrato dal consigliere vastese, Pietro Smargiassi, contro il presidente del consiglio regionale Giuseppe di Pangrazio e tutti i candidati alla carica di consigliere in corsa per la conquista del Palazzo di Città.

“Voi vi dovete far perdonare, voi avete una colpa grave”, ha esordito Smargiassi, “questo popolo, questa città … voi siete quelli che hanno eletto Peppe Di Pangrazio, non ve lo perdoneremo mai. Soltanto votando Francesco e facendolo votare la coscienza vi verrà lavata altrimenti sarà macchiata per sempre, ricordatelo”. Il video in poco tempo è diventato virale soprattutto tra i marsicani che si sono sentiti offesi dalle parole di Smargiassi. “Tra due anni la Regione la prendiamo in mano noi e gente come Peppe Di Pangrazio la rimandiamo a coltivare le patate ad Avezzano”, ha continuato il consigliere regionale, “Se la Regione è nostra, se lo Stato sarà nostro, se ad Avezzano vince il movimento cinque stelle queste persone dovranno cambiare città perché noi parliamo solo con persone oneste”.

Smargiassi ha inoltre aggiunto, che gran parte dei candidati consiglieri in città non sa neanche di esserlo e per questo potrebbero ricevere addirittura una multa a loro insaputa. “Quanti di voi hanno un parente o un amico candidato? E’ una colpa di tutti ce l’abbiamo tutti”, ha concluso, “Ad Avezzano c’è un candidato ogni 30, 31 persone, un disgraziato in famiglia ce l’abbiamo tutti. Disgraziato perché non sa nemmeno di essere candidato. Lo scopre tra circa un anno perché i partiti devono fare la rendicontazione delle spese elettorali. Il capolista, è l’unico che ha una speranza di rientrare, gli altri sono tutti fessi… tutte queste persone che non sanno di essere candidate, tra un anno si vedranno recapitare il conto dallo Stato. La multa va tra le 350  le 420 euro, che loro non sanno di dover pagare, e non diteglielo, è una sorpresa meravigliosa che non dobbiamo rovinare, tra un anno pagheranno la multa per essersi prestati, votate Francesco e mandateli al diavolo tutti…. tutto il resto e feccia e basta”.