L’Abruzzo riscopre i cammini, una nuova strategia per rilanciare il turismo grazie alle antiche tradizioni

L’Aquila. “Il Cammino del Perdono” e “Un viaggio nella storia d’Abruzzo”.   Due nomi, due denominazioni che dicono poco agli abruzzesi ma che pure sembrano aprire una prospettiva importante di riscoperte. Storiche, culturali, economiche. Sono  i due itinerari individuati dalla Regione Abruzzo per rilanciare, con una apposita campagna, una antica tradizione: quella dei cammini, simbolo del “turismo lento” e tesoro inestimabile di tradizioni e peculiarità culturali.

Il primo, “Il Cammino del Perdono”, abbraccia, come gli uffici della Regione spiegano in un comunicato,  la storia di Celestino V, “legandosi all’Umbria di San Francesco d’Assisi e alla Puglia di Padre Pio da Pietrelcina, camminando, è il caso di dire, sugli antichi tratturi e vie della transumanza”.

Il secondo itinerario, “Un viaggio nella storia d’Abruzzo”, è invece un “percorso straordinario di 330 km che dalla Valle Peligna conduce a Scanno, nel Parco nazionale della Majella, attraverso quattro percorsi che toccano anche L’Aquila e l’area amiternina, con il Gran Sasso maestoso alle loro spalle”.

Insomma, veri e propri viaggi nel cuore più antico e storicamente tra i più ricchi dell’Abruzzo. Da consumarsi all’insegna di quel slow tourism (turismo lento) che si sta affermando, prima di tutto, come una vera e propria filosofia applicata alla passione dei viaggi. Naturalmente differenziata, se non contrapposta, ai riti del turismo di massa che, alla qualità e alle risorse specifiche dei luoghi, da sempre privilegia il consumo veloce e l’esperienza superficiale.

Valorizzazione e riscoperta dei cibi e delle tradizioni locali, dunque, bassi consumi ambientali, grandi attenzione alla cura dei luoghi. Ecco cosa propone lo slow-tourism: il tutto, naturalmente, all’interno di una full immersion storico-culturale nello spirito delle località che si attraversano, con tutto il loro retaggio spirituale e religioso.

Chi non ha subito il fascino o ascoltato storie intorno alle peregrinazioni sul cammino di Santiago di Compostela? O della via Francigena? Ecco, l’esperienza e le emozioni legate ai due itinerari proposti dalla Regione Abruzzo non sembrano promettere di meno. Circostanza che spiega l’impegno dei vari organi regionali per portare a compimento l’iniziativa. Come spiega il direttore del dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio della Regione Abruzzo, Giancarlo Zappacosta. Che aggiunge quanto essa sia stata voluta e sponsorizzata dal presidente Luciano D’Alfonso, attraverso  un finanziamento ottenuto dal Ministero dei Trasporti, pari a circa 190mila euro, da spendere nel triennio 2016-2019, per recuperare i due “cammini” con interventi di messa in sicurezza e per l’acquisto di nuova segnaletica.

Per andare dove, concretamente?  L’itinerario “Il Cammino del Perdono”, per esempio, “immagine e icona religiosa dell’Abruzzo”, si propone di “racchiudere in un’unica cultura del Perdono, il Perdono della Porziuncola elargito da San Francesco, il Perdono Aquilano istituito da papa Celestino V e il Perdono Angelico di Monte Sant’Angelo sul Gargano”. Come? Attraversando “importanti luoghi di altissimo fascino spirituale, tra cui il Convento di Sant’Angelo d’Ocre all’Aquila, il Santuario del Volto Santo di Manoppello, il Santuario dedicato all’Apostolo Tommaso ad Ortona dove è conservata la reliquia del dito indice del Santo, ed il Santuario del  Miracolo Eucaristico a Lanciano”. Non resta che attrezzarsi, dunque, cominciando a sfogliare guide e siti internet che su questi beni e luoghi già sono in grado di fornire tutto il bagaglio storico e culturale che si portano dentro. Marta Di Nicola