La cucina tipica abruzzese: un tesoro conosciuto in tutto il mondo

La cucina tipica abruzzese è ricca di piatti che hanno conquistato i palati di tutto il mondo. Caratterizzata dai prodotti locali, la cucina tipica abruzzese si caratterizza per la qualità dei suoi formaggi e della carne, oltre che ai sapori del mare. Una nota a parte la merita lo zafferano coltivato sull’altopiano di Navelli, nei pressi de L’Aquila, che viene considerato come il migliore al mondo. Definito anche come l’oro rosso di Navelli, ha il riconoscimento DOP della Comunità Europea con la denominazione di “Zafferano dell’Aquila”. Stesso discorso vale anche per l’olio di oliva, di cui l’Abruzzo è la quinta regione in Italia in termini di produzione. Sono tre gli olii regionali che hanno ricevuto il riconoscimento comunitario: l’Aprutino Pescarese, le Colline Teatine e il Pretuziano delle Colline Teramane. Tutti questi prodotti sono di vanto per l’intera regione che così riesce a farsi conoscere ancor di più in Italia e all’estero e rendono ancor più unica la nostra cucina.

Dolci, dolci e ancora dolci

L’Abruzzo è molto conosciuto soprattutto per la ricca tradizione dolciaria. Elencarli tutti diventa davvero una grande sfida, ma di esempi eccellenti e conosciuti anche fuori regione ce ne sono parecchi. Tra i più importanti troviamo sicuramente le ferratelle, fino ad arrivare ai confetti e alla cassata abruzzese, molto tipica nella zona di Sulmona. Nella zona di Teramo le prelibatezze più in voga sono i caggionetti, i pepatelli e i sassi d’Abruzzo.

Tra i dolci più amati, come abbiamo detto, troviamo le ferratelle. Si tratta di un dolce tipicamente natalizio che negli ultimi anni viene preparato con un po’ di anticipo per essere gustato anche ad Halloween. Ovviamente è tra le prelibatezze più apprezzate dai bambini grazie agli innumerevoli usi che se ne può fare. I più attenti osservatori avranno notato una forte somiglianza con un dolce conosciuto in tutto il mondo, i tipici waffle della tradizione belga. La preparazione, però, presenta alcune differenze, a partire dagli strumenti che si utilizzano. Per la preparazione dei waffle si usano macchine elettriche come questa, per le ferratelle, dette anche neole o pizzelle, la tradizione richiede di utilizzare la tipica piastra di ferro manuale, detta “Lu ferre”. È un dolce della nostra tradizione che ha una storia davvero molto particolare. Nel ‘700 erano così importanti questi dolci che si acquistava del ferro in regione e poi si creava lo stampo addirittura con lo stemma o le iniziali dei Signori che lo avevano commissionato in modo da poterlo riprodurre su ogni singola neola.

Ma come vengono fatte le ferratelle abruzzesi? Sono realizzate con una pasta di biscotto la quale è composta da un impasto fatto di farina, uova, latte zucchero e diversi aromi. La pastella che viene creata viene versata un po’ alla volta all’interno degli stampi in ferro. Al termine della cottura possono risultare soffici e morbide oppure più croccanti, dipende dal tipo di stampo che viene utilizzato. Si possono gustare da sole, oppure ricoperte di miele fresco, magari appena raccolto, o di Nutella, e possono essere gustate anche sovrapposte e farcite di gelato.

Ottimi anche i piatti salati

Se i dolci la fanno da padrona, non possiamo di certo non parlare dei tajarelloni e del timballo di scrippelle. Il primo è di gran lunga uno dei piatti più conosciuti anche fuori regione. Per restare in tema natalizio, ormai già nell’aria, non possiamo non citare la minestra di cardi oppure la pasta detta in abruzzese “rintrocilo”, un formato particolare fatto a mano con farina, acqua e sale che viene condito con il sugo di carne. Altro piatto che cambia un po’ a seconda delle zone è la zuppa di castagne e ceci. Tra i secondi ci sono piatti molto raffinati come il tacchino alla canzanese oppure piatti più della tradizione pastorale come l’agnello al cotturo.

La cucina abruzzese, dunque, può essere considerata una ricchezza che merita il successo che ha e che forse andrebbe valorizzata ancor di più. E’ questa la prerogativa principale che dovrebbero avere le istituzioni competenti.