Galzio lascia l’ospedale dell’Aquila: processione di pazienti in reparto, al via il toto primario

L’Aquila. Il professor Renato Galzio avrebbe ufficialmente lasciato l’ospedale e l’Università dell’Aquila alla volta di Pavia. Secondo indiscrezioni, il luminare della neurochirurgia sarebbe andato via proprio ieri tra il saluto commosso e affettuoso dei pazienti che numerosi si sono recati in reparto per dirgli addio. Grazie al professor Galzio, quello dell’ospedale San Salvatore era divenuto un reparto di eccellenza che richiamava pazienti anche da fuori regione per interventi neurochirurgici complessi e all’avanguardia. Tuttavia la presenza del neurochirurgo nell’ospedale del capoluogo era diventa piuttosto problematica. Negli ultimi tempi, infatti, Galzio aveva più volte rassegnato e poi ritirato le proprie dimissioni a causa un’aspra battaglia con i vertici dell’azienda sanitaria e la politica regionale. Alla base della controversi pare vi fosse la chiusura del reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Avezzano dove oggi è stato ripristinato solo un servizio.

La notizia dell’addio definitivo di Galzio si era già diffusa in estate. Il neurochirurgo di fama internazionale aveva annunciato di aver vinto un concorso alla Asl di Pavia dandone comunicazione sia al direttore generale dalla Asl provinciale, Rinaldo Tordera, che al rettore dell’ateneo aquilano, Paola Inverardi. A Pavia Galzio avrebbe ricevuto un’offerta irrinunciabile. Ora che il grande chirurgo è andato via la Asl dovrà trovare un sostituto che sia all’altezza del suo predecessore. Secondo indiscrezioni potrebbe essere scelta la linea interna e la nomina a primario potrebbe ricadere sul dottor Alessandro Ricci, che da una ventina di anni era il braccio desto di Galzio prima a Teramo, poi a L’Aquila. Tuttavia il reparto è a guida universitaria mentre Ricci è di espressione ospedaliera. (fdm)