Il Love Medicine Tour conquista Avezzano. Commozione e applausi per il concerto di NOA

Avezzano. Grande successo per la tappa avezzanese del “Love Medicine Tour 2017” della cantante israeliana NOA.  Accompagnata sul palco dall’inseparabile Gil Dor alla chitarra, Gadi Seri alle percussioni e Adam Ben Ezra al contrabbasso, la cantante vincitrice di numerosi premi in ambito musicale e umanitario, ha offerto al pubblico marsicano i suoi più grandi successi, oltre che estratti dall’ultimo studio album, “Love Medicine”. Elegante e raffinata nell’esecuzione dei pezzi in scaletta, NOA ha stregato i fans presenti con una prestazione maiuscola e dal grande impatto emotivo. Non a caso è conosciuta in tutto il mondo per il trasporto con il quale si esibisce e per le emozioni più disparate che le sue canzoni sono in grado di suscitare negli ascoltatori. Nonostante i temi in esse trattati siano difficili e, spesso, incentrati su vicende drammatiche realmente accadute, è apparsa sempre sorridente, testimonianza, questa, della positività con la quale affronta il palco e la vita di tutti i giorni.

La musica può cambiare il mondo, la nostra vita e quella degli altri. Un mondo migliore, libero da guerre, povertà e disperazione, è possibile. Ma è necessario il mio impegno e il vostro impegno. L’impegno di tutti”, dichiara dietro il suo microfono. Ogni brano eseguito è un invito a promuovere la pace tra i popoli, la solidarietà e l’attenzione nei confronti di chi, quotidianamente, subisce ingiustizie e sofferenze lontano dai riflettori. Non si è trattato di un semplice concerto quello andato in scena al Teatro dei Marsi di Avezzano, ma di una vera e propria dimostrazione di come, se si vuole, si può scendere in campo a promuovere, e difendere, valori che sembrano essere in crisi. Anche attraverso la musica e l’arte.

Prima del concerto, l’artigiano Giuliano Montaldi ha donato all’artista un ciondolo in oro e argento raffigurante il rosone della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Rosciolo. Un omaggio gradito dalla cantante che non hai mai nascosto di considerare l’Italia la sua seconda casa.