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Comune L’Aquila, limitata l’applicazione della legge regionale su sottotetti e scantinati abitabili

L’Aquila. Il Consiglio comunale dell’Aquila recepisce con una serie di limitazioni la cosiddetta legge regionale sugli scantinati abitabili, la numero 40/2017, peraltro impugnata dal Governo dinanzi alla Corte Costituzionale; esultano le opposizioni civica e di centrosinistra, che rivendicano come le modifiche limitative al testo votato dalla maggioranza di centrodestra siano soprattutto ascrivibili a loro. Presentata e illustrata in aula dall’assessore alla Pianificazione, Luigi D’Eramo, la delibera esclude dall’ambito di
applicazione della norma le aree Peep, i grandi complessi commerciali e direzionali, i garage, le zone industriali e quelle gravate da uso civico. Allo stesso modo, le disposizioni non si applicano a edifici sottoposti a vincoli di tutela monumentale o ricadenti in aree soggette a vincolo di inedificabilità assoluta, nonché interessate da linee di faglia sismica.

Il cambio di destinazione d’uso è consentito solo in conformità alla destinazione principale. Infine, nel caso venga in futuro riconosciuta l’illegittimità costituzionale, dovrà essere ripristinata, a cura dei cittadini, la situazione ante opera. “La delibera è passata con due emendamenti della coalizione sociale – fa notare il consigliere civico dell’Aquila Carla Cimoroni – Notiamo con soddisfazione come anche i consiglieri di centrodestra e centrosinistra abbiano smentito i loro colleghi di partito in Consiglio regionale”. Per il consigliere dei Democratici e socialisti Elisabetta Vicini è passato “un atto pienamente legittimo e che rende applicabile la legge regionale 40/17 con limitazioni sufficienti a escluderne gli effetti speculativi” afferma, rivendicando “l’importanza finanche decisiva” del ruolo dell’opposizione.