AbruzzoLive

Il centro storico dell’Aquila tornerà vivo? Presentate 235 domande per il rientro delle attività

L’Aquila. Sono in gran parte professionisti, in totale 51, i beneficiari della linea A del bando Fare Centro, che stanzia complessivamente 12 milioni di euro (presi dal 4% dei fondi per la ricostruzione) per sostenere il rientro delle attività economiche nel centro storico dell’Aquila e degli altri comuni del cratere sismico del 2009. Sono 235 in totale le domande pervenute, di cui 150 idonee, 4 idonee con
riserva, 34 escluse e 44 respinte, nell’ambito della linea A rivolta al ritorno di attività già presenti alla data del 6 aprile 2009. Insieme ai professionisti, il maggior numero di domande arriva da ristorazione e bar (28), commercio al dettaglio (25) e servizi (17). Due su quattro, invece, le domande idonee della linea C, riservata al processo di riqualificazione di viale della Croce Rossa all’Aquila, una è del distributore di carburanti, l’altra dell’officina meccanica.

È per questo che la linea B (sono 527 le domande pervenute), destinata agli operatori che hanno avviato o intendono avviare l’attività ex novo successivamente al terremoto, potrà beneficiare di un ulteriore milione di euro. Complessivamente, le domande sono 766. I risultati del bando, di cui si attende ancora la graduatoria della linea B, annunciata per la seconda metà di dicembre, sono stati presentati oggi in un incontro con la stampa dal vice presidente della Regione con delega alle Attività produttive, Giovanni Lolli, dal
direttore generale dell’ente, Vincenzo Rivera, e dall’assessore comunale al Commercio Alessandro Piccinini. Tra i 150 idonei “sono 35 i temerari che prima del bando sono entrati in centro e hanno quindi anche avuto una premialità”, ha sottolineato Rivera. Lolli ha rivendicato tempestività ed efficienza, senza risparmiare a stoccate a Invitalia che, “per il bando sul turismo rivolto ai Comuni, su 330 domande ne aveva accettate 80”. Ha poi confermato che “il bando naturalmente continuerà. Quelli che sono rientrati, lo hanno fatto sulle aree tornate fruibili, ma ce ne sono ancora molte che devono tornare agibili e, quindi, è opportuno che anche gli altri in
futuro abbiano questa opportunità”, ha concluso. La dotazione finanziaria complessiva per il biennio 2017-2018 è pari a 12 milioni di euro di cui 5 milioni per l’annualità 2017 così ripartiti: Linea A: 7.200.000. Linea B: 3.600.000. Linea C: 1.200.000.