Ex Carichieti: audizione secretata. Indagati gli ex commissari straordinari nominati dalla Banca d’Italia

Chieti. L’audizione in commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche di Francesco Testa e Giuseppe Falasca, rispettivamente procuratore della Repubblica e sostituto procuratore presso il Tribunale di Chieti è stata secretata (su richiesta degli auditi) dopo i primi tre minuti, quando il presidente Pier Ferdinando Casini ha chiesto ai magistrati di spiegare le fattispecie su cui si sono trovati a operare. Prima della secretazione dei lavori, Francesco Testa ha spiegato che le indagini preliminari sono state avviate il primo aprile 2016 “a seguito della richiesta di accertamento dello stato di insolvenza della Cassa di risparmio di Chieti avanzata dall’allora commissario straordinario nominato dalla Banca d’Italia”. In quella richiesta di accertamento, il commissario “aveva individuato e segnalato irregolarità gestionali e operative della Carichieti e pertanto ne chiedeva la dichiarazione dello stato di insolvenza”. Il procedimento d’indagine – ha continuato Testa “si è avvalso e si avvale – visto che le indagini sono ancora in corso – non solo della richiesta dello stato di insolvenza presentata dal commissario ma anche dei risultati ispettivi della Banca d’Italia, nei mesi e negli anni
precedenti a quella data”. La Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti “era sotto osservazione perché aveva problemi di trasparenza. La Banca d’Italia li aveva segnalati attraverso un’attività pressante. Quattro ispezioni in altrettanti anni sono un numero importante. Dal nostro punto di vista”, continua Testa, “sicuramente c’era un occhio attento della vigilanza”. La svendita dei crediti di CariChieti “se ci sia stata è ancora oggetto di accertamento, ma occorre verificare non solo il valore dei crediti – che effettivamente venne ridimensionato -ma anche l’eventuale profilo di dolo nel fare questo, cosa che è per noi ancora tutto da accertare”. “Non dimentichiamo che parliamo di una banca risolta dopo alcuni anni di commissariamento straordinario, una banca che sicuramente era già critica. Se la svalutazione dei crediti operata poco prima della risoluzione abbia dato la mazzata finale o sia stata un fattore autonomo lo dobbiamo ancora verificare”, ha aggiunto. Gli ex Commissari straordinari di CariChieti, nominati dalla Banca d’Italia,
Salvatore Immordino e Francesco Bochicchio, sono indagati dalla procura di Chieti. Lo ha confermato il procuratore di Chieti Francesco Testa, in audizione davanti alla Commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche, spiegando che “l’ipotesi di lavoro è l’eccessiva svalutazione dei crediti avvenuta poco prima della risoluzione del novembre 2015”. Il reato ipotizzato è quello di “bancarotta” ma serve “il profilo di dolo e questo è tutto da accertare”, ha aggiunto. Ad agosto, la stampa locale aveva parlato di una prosecuzione delle indagini per altri sei mesi, con nessuna richiesta da parte della Procura, né di archiviazione né di rinvio a giudizio.