Rustichella d’Abruzzo incanta Roma raccontando Gabriele D’Annunzio (Foto)

Pescara. La città eterna ha riabbracciato Gabriele d’Annunzio in una piovosa serata d’inverno romano, riscaldando cuore e palato. Tra musica, poesia e cibo, giovedì 30 novembre Rustichella d’Abruzzo ha alzato il sipario e acceso i riflettori su “D’Annunzio nella Roma del Piacere” presso il punto RED laFeltrinelli di Roma, nella centralissima Via Tomacelli, luogo perfetto dove condividere la passione per la lettura e il food and wine di qualità rievocando le opere del Vate attraverso la degustazione di piatti gourmet, la recitazione di versi dannunziani e la selezione di musiche eccelse. Tanti gli ospiti presenti, dagli appassionati di food che hanno avuto modo di conoscere da vicino una realtà tradizionale dinamica e votata all’innovazione come Rustichella d’Abruzzo, ad personalità del calibro dell’attrice Franca Minnucci (autrice del Carteggio Duse-D’Annunzio affidatole dal Comitato Scientifico de Il Vittoriale degli Italiani), Donatella Migliani (scrittrice, giornalista e coautrice del libro “La cuoca di D’Annunzio” di Maddalena Santeroni) che ha dato testimonianza della passione, quasi ossessione, che Il Vate aveva per il cibo e di tutte le sue incessanti richieste alla cuoca Albina, Maria Luisa Di Luzio, esperta collezionista di testi e cimeli dannunziani che per l’occasione ha esposto un fazzoletto dipinto a mano a appartenuto a D’Annunzio, Lucia Arbace, Responsabile del Polo Museale dell’Abruzzo de L’Aquila, giornalisti, sommelier e personaggi di riferimento del gourmet capitolino. “laFeltrinelli è stata la cornice perfetta di un evento poetico delicato ed intimo – ha dichiarato Maria Stefania Peduzzi, titolare Rustichella d’Abruzzo e mente dell’evento dedicato al Vate – e RED è un connubio perfetto tra cultura, passione per la lettura e amore per il buon cibo. Il nostro sentire era quello di ripercorrere, tra libri e gourmet, il periodo che il Vate trascorse nella Capitale, e di farlo attraverso ciò che portiamo avanti da quattro generazioni.” Cinque gli Chef alla ribalta nel panorama gastronomico dell’Italia centrale che insieme hanno scritto una vera e propria poesia di sapori, cinque storie diverse, cinque modi di interpretare la cucina e un unico modo di amarla, con il cuore: William Zonfa di Magione Papale (1 stella Michelin), Marco Mazzone (Ambassador Chef Rustichella d’Abruzzo), Cristian Di Tillio de Il ritrovo d’Abruzzo, Michele Papagno (Ambassador Chef Rustichella d’Abruzzo) e Marco Fabiano del punto RED laFeltrinelli di Roma, un TEAM di professionisti del gourmet che ha saputo fin da subito entrare in sintonia regalando a tutti i partecipanti un’esperienza di gusto indimenticabile. Dopo i saluti di Maria Stefania Peduzzi, i versi dell’attrice Minnucci hanno dato il via al ricercato menù della serata accompagnato dai vini di ROSARUBRA TENUTA IN PIETRANICO.
Ad aprire le danze “Il Libro Segreto”, finger food di prelibatezze tutte abruzzesi preparate dallo Chef Cristian Di Tillio de Il ritrovo d’Abruzzo, che nel suo ristorante immerso nel cuore delle verdi colline pescaresi, interpreta con fantasia la tradizione dell’Abruzzo forte e gentile nel pieno rispetto dei migliori ingredienti locali. Tra i tanti assaggi che hanno deliziato ed incuriosito tutti i presenti, non potevano mancare i fiadoni e l’immancabile tramezzino, il cui nome fu una invenzione di D’Annunzio, tutto accompagnato dalle bollicine proposte da RED. Poi il primo piatto, “La Figlia di Iorio”, una zuppa rustica simbolo dell’Abruzzo più verace preparata dallo Chef Marco Fabiano di RED, il più piccolo del gruppo, che ha saputo cogliere tutte le sfumature di un piatto tanto tradizionale quanto così attuale. E mentre i versi del Vate (accompagnati dalle dolci note di Orizzonti Musicali) scandivano la serata, nella sala accanto si assisteva ad un’esecuzione esemplare di quella che il dandy decantava come Arpa Cuciniera (famosa chitarra abruzzese), reinterpretata con un brodetto alla vastese dallo stellato William Zonfa utilizzando una pasta realizzata con la semola rimacinata di grano duro della nostra linea 100% grano italiano TRITICUM. I commensali hanno poi avuto modo di degustare la versione preparata con il formato Le Rustichelle, una delle ultime novità nate in casa Peduzzi e prodotte con sola semola di grano duro e uova da allevamento a terra, senz’acqua, secondo l’antica ricetta di casa Sergiacomo, lì dove nonno Gaetano died il via alla storia di Rustichella d’Abruzzo nel 1924.
A seguire, l’eclettico Chef Ambassador RdA Marco Mazzone, emblema della romanità più genuina, ha portato in tavola il suo cavallo di battaglia, la Carbonara, preparata con i nostri Spaghettoni PrimoGrano (100% grano duro abruzzese) per omaggiare il celebre “pranzo a Nemi” di D’Annunzio, una vera e propria “Ghiottornia”! Ed infine, l’esaltazione della femme fatal con i Paccherini al Melograno Rustichella d’Abruzzo, l’emblema di “Donna Claribel” preparati dall’Ammiraglio e Chef Ambassador Michele Papagno, con una genovese di faraona, chicchi di melograno, crosta di maiale e una soffice nuvola di cacao amaro. In pompa magna anche la “Porchetta d’Oro”, tra i piatti preferiti che il Vate continuava a farsi servire anche quando ormai era lontano dalla sua terra, e di cui lo Chef Cristian Di Tillio è stato sapiente interprete. Gran finale con il “Paniere di Aligi”, un exploit di dolci tipici della terra d’Abruzzo: le sise delle monache della Pasticceria Emo Lullo di Guardiagrele, i bocconotti della Bottega del Bocconotto di Castel Frentano, le sfogliatelle de La Dolce Sfogliatella di Loreto Aprutino e il Pan Strozzo, memoria dei pani che i pastori portavano durante la transumanza.

Rustichella d’Abruzzo e laFeltrinelli si ritroveranno a Febbraio 2018 presso il punto RED di Milano in Piazza Gae Aulenti (la designer e architetta italiana da poco scomparsa), per raccontare un’altra epoca Italiana, il futurismo di Tommaso Marinetti.