E’ bufera sulle assunzioni Tua. Per Febbo e Sospiri “Marchetta elettorale”, Pettinari: “Spottone elettorale”

Pescara. “Al peggio non c’è mai fine. Proviamo un forte disgusto e condanniamo fermamente questo grande marchetta elettorale realizzata da D’Alfonso e D’Alessandro i quali pensano di speculare sul dramma della disoccupazione attraverso un bando di concorso per assumere circa 59 figure da inserire all’interno della società in house Tua (Società Unica di Trasporto) al fine di recuperare qualche consenso in vista del prossimo appuntamento elettorale. Gli abruzzesi sono persone oneste, intelligenti e grandi lavoratori e alle urne puniranno il Pd e il presidente della Regione per il disastro prodotto sia nel settore dei trasporti sia in tutti gli altri campi economici e produttivi della nostra Regione”. Questo il commento dei consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri. “E’ scandaloso – aggiungono – vedere quello che accade con la gestione di Tua. A meno di un anno dell’accordo sindacale sottoscritto lo scorso 8 maggio 2017, arriva un nuovo accordo e nuove assunzioni solo per evitare uno sciopero già proclamato. Si tratta di un nuovo accordo che è solo una presa in giro bella e buona: la Regione si impegna a finanziare il Trasporto pubblico con un finanziamento ridicolo di 500 mila euro da pagarsi entro giugno 2018 ma non si dice ai sindacati dov’è la copertura finanziaria e, soprattutto, che le attività legislative riprenderanno non prima di metà marzo. Non sappiamo cosa accadrà all’indomani del voto con un Presidente in fuga nei palazzi romani. Inoltre, sia la Commissione Vigilanza sia lo sciopero erano stati proclamati per tutta una serie di inadempienze, a partire dal mancato riconoscimento dell’accordo del 2004 con il quale si prevedeva un finanziamento di 1,3 mln euro, tra l’altro sospeso per gli anni 2014-2017, mentre adesso solo di 500 mila euro, ossia 5 euro netti a dipendente”. “Ieri, in Commissione Vigilanza – sostengono i due – si voleva capire come la Regione intendesse affrontare le problematiche inerenti i trasporti e invece le sigle sindacali hanno disertato preferendo firmare un documento pieno di bugie dalfonsiane. I sindacati hanno scelto le ‘marchette elettorali’ di D’Alfonso anziché trovare una soluzione concreta al bilancio in forte perdita, hanno scelto le facili ‘mance clientelari’ anziché ascoltare le esigenze delle centinaia di lavoratori che prestano servizio in aziende pubbliche e private del trasporto locale. Se hanno coraggio perché non indicono un referendum interno tra i lavoratori di Tua sul nuovo accordo appena firmato!? Dal canto nostro chiederemo immediatamente un parere sia ai Revisori dei Conti di Tua sia ai revisori della Regione Abruzzo, poiché non può essere che un’azienda che chiude al 31/12/2017 con un bilancio in perdita di diversi milioni di euro si possa permettere di assumere 60 nuove unità lavorative tra cui spiccano tre nuovi dirigenti. Ma la fusione delle tre società in Tua non era nata per la riduzione proprio delle figure apicali? Ricordiamo come Tua sia una società in house, quindi pubblica e della Regione, è non può assolutamente chiudere i propri bilanci in perdita”. “Infine – concludono Febbo e Sospiri – sarà nostra premura informare la Corte dei Conti di questo nuovo bando visto che c’è un decreto che fa divieto assoluto di qualsiasi forma di nuove assunzione a causa dei consuntivi non approvati. Non credo che il nuovo Ministro in pectore abbia già fatto e scritto una Legge ad hoc per scavalcare norme e regole vigenti in Abruzzo”.

“Venghino signori! In campagna elettorale si fa e si dice di tutto ed allora arriva anche il bando per le assunzioni TUA. In un unico calderone, amministrativi, dirigenti e personale tecnico. Abbiamo più volte dimostrato che il personale TUA amministrativo è in esubero, come quello dirigenziale, mentre altri comparti soffrono di più della carenza di uomini e mezzi adeguati. Ed infatti il bando fa arrabbiare anche i sindacati che le assunzioni del personale per il reparto tecnico le avevano chieste più volte, senza essere mai stati ascoltati prima della campagna elettorale. Questo bando, disordinato e poco efficace per il funzionamento dell’azienda non è altro che uno ‘spottone’ elettorale, in pieno stile Pd”. Ad affermarlo è Domenico Pettinari, consigliere regionale M5S. “Un Governo responsabile e corretto – spiega Pettinari – avrebbe evitato di strumentalizzare l’azienda di Trasporti Regionale ed avrebbe operato già da tempo riconvertendo il personale in esubero verso i comparti in carenza ed avrebbe bloccato le assunzioni dei dirigenti. Risparmiando, così, fondi per acquistare i nuovi mezzi, che invece continuano ad uscire con le spie rosse del malfunzionamento accese, recando danno ai passeggeri che spesso sono lasciati in strada da autobus rotti. Inoltre avrebbe dotato le officine interne di strumentazioni adeguate evitando l’intervento di officine esterne che rappresentano ancora oggi un costo elevato per l’azienda. Massima solidarietà ai sindacati, quindi, che oggi si sono opposti a questa becera strumentalizzazione, e ancora più a tutte quelle sigle sindacali che da anni protestano contro una gestione del personale e dei mezzi errata che ha portato fin ora sperperi di denaro pubblico e una bassa qualità della vita lavorativa per i dipendenti”.