Cadavere rinvenuto nel canale: il 36enne era ancora vivo ed è morto per annegamento

L’Aquila. E’ morto per annegamento Edmond Preka, il 36enne albanese trovato senza vita in un canale irriguo del fiume Vera, nella frazione aquilana di Paganica, venerdì mattina, dopo che la moglie ne aveva denunciato la scomparsa non avendolo visto tornare a casa la sera precedente. Lo ha stabilito l’autopsia, effettuata all’ospedale dell’Aquila dall’anatomopatologo incaricato dalla Procura, Giuseppe Calvisi. Queste prime risultanze non chiariscono però i dubbi sulla morte. Il 36enne era ancora vivo quando è caduto
nel canale, in una zona sulla via del ritorno verso casa, che percorreva sempre a piedi.

I militari della compagnia dell’Aquila e della stazione di Paganica stanno battendo due piste: il malore o l’incidente stradale, un’auto pirata che, non vedendolo a causa dell’oscurità, lo avrebbe colpito facendolo finire nel canale. I carabinieri escludono la pista dell’omicidio, dopo aver indagato sulla vita del giovane muratore, ascoltando anche il datore di lavoro. Secondo quanto si è appreso a breve i militari rimetteranno la relazione definitiva al pm Guido Cocco.