Sì della Giunta alla collaborazione con le Guardie ecologiche per l’inquinamento del fiume Pescara

Pescara. “Questo assessorato intende contrastare il fenomeno dell’inquinamento del fiume Pescara e sensibilizzare la comunità sulle tematiche ambientali. Obiettivo prioritario che l’Amministrazione persegue con azioni mirate e dirette in sinergia con tutti i soggetti preposti alla verifica delle condizioni di rischio per l’ambiente (Capitaneria, Asl, Arta), sia con associazioni e cittadini che vogliono sperimentare positivamente esperienze di partecipazione attiva al governo e alla tutela della cosa pubblica.  Questa la premessa che fa da base alla collaborazione con il Comando Regionale dell’Associazione GEAV (Guardie Ecologiche Ambientali Volontarie), per contrastare il fenomeno dell’inquinamento del fiume Pescara.

 

Con la delibera approvata ieri in giunta ho voluto formalizzare la collaborazione con le Guardie Ecologiche Ambientali Volontarie, a seguito di una proposta che il comando ci ha inoltrato a fine aprile, per lo svolgimento di un’attività di controllo delle sponde del fiume Pescara, nel tratto di competenza del Comune. Lo scopo di questa collaborazione è monitorare su uno degli elementi più sensibili della città su cui teniamo sempre alta l’attenzione, questo per rilevare l’eventuale presenza di anomalie e situazioni su cui intervenire. Con i volontari andremo a caccia di rifiuti abbandonati sulle sponde fluviali, ma anche di scarichi abusivi e di ogni altra criticità, ci faremo fornire relazioni, materiale fotografico e coordinate GPS, in modo che il Comune possa organizzare gli opportuni interventi con uffici e struttura interna, o attivare gli organi di competenza.Approvata la delibera si dovranno sbrigare ora solo degli adempimenti burocratici, ma prestissimo saremo operativi perché vogliamo percorrere tutte le vie per la prevenzione e repressione di fenomeni che danneggiano l’ambiente. L’auspicio è sempre quello che diminuiscano le violazioni delle regole e predominino comportamenti virtuosi e scelte consapevoli, specie perché il beneficio complessivo che può derivare da condotte simili è collettivo: migliora le condizioni del nostro ambiente e contrasta i fenomeni che provocano sia la violazione delle regole che l’inquinamento del nostro fiume”.