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10 anni del Ponte del Mare, Blasioli “Da opera che divideva a icona che unisce e rilancia la città”

Pescara. “Da dieci anni il Ponte del Mare unisce le nostre riviere, un anniversario importante, ma ignorato da chi oggi governa la città e ieri attribuì all’opera una valenza divisiva, che questo primo decennio ha completamente confutato – così ha dichiarato il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli– Oggi il nostro Ponte, assolve pienamente alla sua funzione strategica e ideale, unisce, anzi è riuscito a diventare identitario, perché da subito è entrato nella vita dei pescaresi e ha turisticamente rilanciato l’immagine della nostra città, in Italia e all’estero, esattamente come deve fare un’opera di grande valore”. Ricordiamo che il progetto del Ponte del Mare, fu concepito per creare il collegamento ciclopedonale fra le due riviere nord e sud di Pescara.

“E’ stato un giorno importante per la città – riprende Blasioli – e anche per noi, perché l’opera pensata e voluta  dall’Amministrazione D’Alfonso, prendeva vita sotto i nostri occhi. Non solo, il Ponte strallato, che fino ad allora era stato un elemento divisivo nell’opinione pubblica, distinta fra chi ne parlava bene, chi ne coglieva solo aspetti critici, chi lo voleva carrabile anziché ciclopedonale e chi, infine, era aperto a provarne l’effetto, dalla sua inaugurazione in poi ha unito la città che in questi anni lo ha vissuto pienamente in tutte le sue funzioni. Il Ponte è stato ed è meta di passeggiate pedonali di cittadini e turisti. E’ stato ed è anche frequentatissimo dai ciclisti e podisti della riviera. E’ da sempre accessibile a tutti e tale si è dimostrato in tutti questi anni, grazie a una pendenza pensata per poter accogliere anche chi si muove in carrozzina. E’ sostenibile, perché è rimasto ciclopedonale ed è anche economicamente sostenibile, perché a costo zero per la città. Ma è diventato anche una buona pratica amministrativa, nonché una sinergia progettuale pienamente riuscita fra pubblico e privato, che allora rappresentò davvero un’innovazione per l’Abruzzo e che oggi sta diventando un modello di riferimento per gli Enti e gli amministratori pubblici.” ha continuato il consigliere Blasioli.

“Questo mix che lo ha reso famoso, attraendo oltre all’attenzione dei turisti che in questo decennio lo hanno calcato, anche quella di svariati e illustri osservatori e studiosi nazionali e internazionali, che lo hanno studiato, lo hanno citato in convegni internazionali (ad esempio Oporto e Bangkok per dirne due), lo hanno raccontato su prestigiose riviste e pubblicazioni di settore. Ci sono voluti 19 mesi per veder nascere questo ponte, ricordo i sopralluoghi da assessore alla mobilità, ricordo le dispute politiche, i tentativi di bloccare o ostacolarne la realizzazione, ricordo l’intitolazione condivisa con la città, ricordo tutti i passaggi di una storica cordata per renderlo possibile e la commozione che accompagnava non solo il progettista Enzo Siviero dello IUAV di Venezia ad ogni progressivo passo avanti, ma anche quella della struttura comunale che lo ha seguito fino alla nascita e che se ne è presa cura dopo, perché restasse alla città sicuro, bello e praticabile come merita di essere. E’ successo, perché l’opera era frutto di un lavoro positivo che si è anche rivelato tale anche agli occhi degli scettici e dei demolitori di cui Pescara è stata ed è piena da sempre. ” continua Blasioli.

“Per tutte queste ragioni e nell’imbarazzante assenza di celebrazioni da parte di chi oggi governa la città, che è in parte la stessa classe dirigente che all’epoca lo inaugurò, nostro malgrado, io voglio fare gli auguri al Ponte per quello che rappresenta e per tutti i desideri che ha realizzato e che realizzerà ancora e spero che possa essere di esempio per chi oggi può programmare opere sostenibili, identitarie e che cambiano il volto di Pescara” ha concluso il consigliere regionale.