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#Regionali, Legnini sul tema della ricostruzione: a 10 anni dal sisma faremo patrimonio edilizio recuperato

L’Aquila. “Il grande tema della ricostruzione, a dieci anni dal sisma, è che ne faremo del patrimonio edilizio recuperato, che ne sarà dei centri che si sono spopolati. Non possiamo ricostruire case vuote. A questi interrogativi va data una risposta, bisogna cominciare discuterne in modo partecipato e serio. Sarà una delle mie priorità da presidente della Regione”. Così Giovanni Legnini, candidato presidente della Regione del centrosinistra alle elezioni del 10 febbraio, agli oltre trenta sindaci del cratere sismico 2009, che lo hanno accolto a Fossa (L’Aquila), nel centro civico del villaggio di alloggi antisismici, accanto alla sede dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del Cratere (Usrc).

Legnini, ex vice presudente del Csm, è stato anche sottosegretario con delega alla ricostruzione. Con Francesco Di Paolo, sindaco di Barisciano (L’Aquila) coordinatore dei sindaci del cratere del terremoto, candidato del centrosinistra, ha visitato il vicino comune di Villa Sant’Angelo, dove è stato sindaco l’attuale primo cittadino dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“A questi interrogativi va data una risposta, bisogna cominciare discuterne in modo partecipato e serio. Sarà una delle mie priorità da presidente della Regione”, ha spiegato ancora Legnini, “è urgente creare le condizioni di tenuta sociale ed economica dei territori colpiti dal sisma, e più in generale dei piccoli centri delle aree interne. Vanno create opportunità di lavoro, deve diventare vantaggioso vivere attraverso un ventaglio di strumenti tra cui una fiscalità di favore, i servizi essenziali per la popolazione, che in questi anni si sono impoveriti. Si è assistito ad una ricostruzione a due velocità, quella più spedita del capoluogo L’Aquila, quella più lenta delle frazioni e degli altri comuni del cratere. Ma ora il divario si va colmando”.