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A Chieti una serie di incontri per ricordare le leggi razziali. Consegnata laurea honoris causa a Liliana Segre

Pescara. ‘Dalla parte degli esclusi’, perchè, come scrive Stefano Trinchese, Prorettore alle Relazioni culturali dell’Università d’Annunzio Chieti Pescara, ”viviamo in un tempo nel quale valori sinora considerati inalienabili, quali tolleranza e solidarietà, sono rimessi in discussione”. Scatta domani all’Auditorium del Rettorato del Campus a Chieti la serie di incontri e convegni in occasione della ricorrenza delle Leggi razziali e del centenario della Grande Guerra organizzati dall’Università e da Trinchese.

Gli incontri inizieranno domani con ‘Samudaripen’, il genocidio dimenticato dei Rom e dei Sinti, con la coda di venerdì 5 ottobre a Lanciano quando alla presenza di Moni Ovadia e Gad Lerner verrà inaugurato il monumento al genocidio dei Rom. Martedì 30 ottobre si prosegue ‘La Memoria Libera, le Leggi razziali e la Shoa”, durante il quale il rettore Caputi conferirà la Laurea Honoris Causa a Liliana Segre:

il 7 novembre altro titolo che punta l’attenzione sulla Grande Guerra con un convegno sul ‘Rifiuto la Guerra’, per una ‘controcelebrazione della Grande Guerra. Martedi 29 gennaio chiusura con ‘Il buio e la nebbia’, omosessuali nei campi di concentramento, ed è anche allo studio un ulteriore incontro sul genocidio degli armeni. Perchè come ha spiegato il professor Trinchese ”l’argomento sarà quello della civiltà dell’accoglienza in risposta alla barbarie dell’esclusione, con speciale riferimento al concetto di genocidio.

L’ottica da adottare è quella di guardare con gli occhi degli ultimi e degli esclusi ad alcuni momenti laceranti della storia del XX secolo: affinchè possa riemergere, nei suoi tratti inalienabili, l’essere umano dalla memoria di quegli eventi”.