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A Chieti una targa per le vittime delle Foibe, Di Primio grida “vergogna” ai consiglieri di minoranza

Chieti. Momenti di tensione oggi in consiglio comunale a Chieti, quando il sindaco, Umberto Di Primio, ha gridato “vergogna” all’indirizzo di alcuni consiglieri di minoranza rientrati in aula e che non hanno partecipato alla votazione dell’ordine del giorno, proposto dal consigliere Marco Di Paolo (Lega), che prevede l’apposizione in città di una targa dedicata a Norma Cossetto, vittima della Foibe, ordine del giorno approvato con i voti dei consiglieri della maggioranza di centrodestra.

“Norma Cossetto gettata viva in una foiba, barbaramente trucidata e stuprata a soli 23 anni, una martire istriana come le altre vittime della guerra: nel 2005 il presidente Ciampi la onora con la medaglia d’oro al merito civile, ma a Chieti taluni esponenti dell’opposizione ancora oggi sono accecati dall’odio piuttosto che da sentimenti di rispetto. Vergogna!” ha scritto Di Primio sulla
sua pagina Facebook.

“C’è chi crede ancora che ci siano martiri di serie A e serie B. Per noi non esistono differenze, perché la violenza è sempre da condannare e la democrazia è un valore di tutti. In questi anni a Chieti ho voluto onorare la memoria di chi ha combattuto per la libertà o è stato vittima ingiusta della guerra” ha affermato il sindaco. “Penso all’intitolazione del Belvedere alla Villa Comunale a Ettore Troilo, al restauro delle tombe dei partigiani al Cimitero Comunale, all’interessamento per portare maggior decoro alle tombe dei cittadini ebrei teatini, alla pulizia fatta addirittura dai consiglieri della mia maggioranza al monumento ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale, al lungo iter per vedere aggiudicata a Chieti la Medaglia d’Oro al Valor Civile per i fatti di ‘Chieti Città Aperta’ e alla stessa intitolazione di Piazza Martiri delle Foibe, troppo spesso oggetto di episodi vandalici”.