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A Lanciano la fiera dell’alimentazione Agroalimenta: si parlerà dello “sdijuno”, segreto della longevità abruzzese

Lanciano. “Promuovere e valorizzare le risorse dell’Abruzzo e non solo”. Questo l’obiettivo della 20esima edizione di Agroalimenta, che si terrà a Lanciano dal 22 al 24 novembre. “Ma vi saranno anche novità significative” affermano gli organizzatori. “Il centro estero delle camere di commercio d’Abruzzo ci aiuterà a capire le problematiche e le opportunità dell’internazionalizzazione. È stata riservata particolare cura nella scelta degli operatori esteri e dei loro paesi di provenienza”.

Ma la novità più significativa, sostengono gli organizzatori, è “la collaborazione con la Fiesa Assopanificatori Confesercenti di Abruzzo e Molise, che curerà percorsi di gusto tra racconti e degustazioni guidate, laboratori e show cooking. Si terranno due importanti convegni che hanno lo scopo di promuovere e valorizzare il pane e i prodotti da forno e di riscoprire gli antichi sapori rurali”.

Fiesa Assopanificatori ha organizzato l’incontro “Pane e cuore – La panificazione di ieri e domani; Pane e salute – Diffondere la giusta conoscenza scientifica”, previsti per sabato 23 novembre alle 11. Parteciperanno l’avvocato Franco Ferante, presidente di LancianoFiera; Vinceslao Ruccolo e Angelo Pellegrino, rispettivamente presidente e direttore di Fiesa Regionale Abruzzo e Molise; dottor Corrado Pierantoni, specialista in endocrinologia e malattie del ricambio e nutrizionista clinico; dottor Antonio Pacella, medico nutrizionista e medico del settore tecnico della FIGC, consulente medico e nutrizionale dell’arma dei carabinieri, consulente nutrizionale e docente del CONI; il professor Dino Mastrocola, rettore dell’università di Teramo; il Maestro Fabrizio Nistri, esperto in tecnologie della panificazione e consulente in ricerca e sviluppo di prodotti da forno.

Nell’incontro si parlerà di “sana alimentazione, per diffondere tra i consumatori la giusta conoscenza scientifica, soprattutto per quanto riguarda la reintroduzione del consumo del pane nella ristorazione collettiva, in modo particolare nelle mense scolastiche. Non esiste un cibo capace di determinare da solo salute e malattia. Non esistono cibi da evitare o da preferire, né pasti da fare in una maniera piuttosto che in un’altra” affermano gli organizzatori. “Mangiare è una visione d’insieme e non vanno esclusi cibi come il pane che puntualmente vengono messi al centro di allarmismi e disinformazione. Piuttosto bisogna aspirare alle giuste quantità e alla giusta qualità. In un mondo in cui vale più il fai da te che le ricerche scientifiche, dove ogni cittadino vuole sostituirsi ai medici e ai panificatori, la Fiesa Assopanificatori Confesercenti Abruzzo e Molise intende dare risposte concrete supportate da chi della sana alimentazione fa una missione sanitaria certa”.

Domenica 24 alle 11, sempre organizzato da Fiesa Assopanificatori e con il patrocinio di Confrantoiani, si terrà il convegno “Lo sdijuno – Longevità abruzzese; il pranzo abbondante delle 11 del mattino è il segreto dell’Abruzzo per vivere cent’anni”. Oltre agli esperti del convegno di sabato, parteciperà anche il professor Leonardo Seghetti, oleologo, wine maker, giornalista e docente dell’istituto agrario di Ascoli.

“Questo incontro” dichiarano gli organizzatori “ha l’obiettivo di analizzare come la longevità si conquista e come un invecchiamento di successo si prepara negli anni. Tutto si basa sul concetto di dieta e l’interpretazione del termine come sano stile di vita, seguendo le tradizioni tipiche dell’Abruzzo che legano il consumo di cibo a un più generale concetto di star bene. Approfondiremo uno studio dei ricercatori dell’Università di Teramo che traccia un legame tra la longevità degli abruzzesi delle popolazioni rurali con la loro dieta. Per tradizione, i contadini mangiavano in modo abbondante solo al mattino: lo sdijuno, appunto, da secoli il pranzo estremamente abbondante di metà mattinata, il pasto portante dell’intera giornata”.