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All’Aquila si mobilita la Asl per la tutela di 15.000 lavoratori impegnati nei cantieri

cantiere lavoroL’Aquila. Operatori della Asl dell’Aquila nei cantieri per tutelare la salute di circa 15.000 lavoratori, impegnati nel piu’ grande cantiere edile d’Europa: L’Aquila del post sisma. L’Azienda Sanitaria provinciale, in virtu’ di un accordo a 4 stipulato con Universita’ di L’Aquila, Inail e Comitato paritetico territoriale, effettuera’ prelievi a campione nei cantieri. Obiettivo: verificare l’impatto sulla salute delle maestranze di alcune sostanze, impiegate in edilizia, tramite monitoraggio delle polveri, controlli sanitari e ricerca scientifica. Insomma – spiega una nota della Asl – uno studio a 360 gradi sull’esposizione degli operai ai rischi di sostanze chimiche elaborate dalle recenti tecnologie; il progetto, peraltro, riguardera’ anche gli eventuali pericoli sulla salute della popolazione dovuti alle demolizioni post sisma. Dopo l’intesa a 4, sottoscritta recentemente, e’ stata gia’ avviata la prima fase per l’inizio delle procedure d’acquisto di moderne apparecchiature e il reclutamento, con le modalita’ di legge, del personale che effettuera’ i controlli. Trascorsa questa fase di preparazione, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno scattera’ l’attuazione del progetto (durata: 2 anni) con i prelievi nei cantieri. L’accordo prevede, per ciascuno degli enti coinvolti, un ruolo specifico che culminera’ in un efficace gioco di squadra: la Asl raccogliera’ campioni di materiale sui luoghi di lavoro ed effettuera’ visite sui lavoratori con sintomi di malattie, l’Universita’ fara’ ricerca sui campioni (e quindi investigazione scientifica), l’Inail finanziera’ in parte il progetto (spesa complessiva circa 150.000 euro) e il comitato paritetico territoriale (che raggruppa datori di lavoro e maestranze) fara’ da ‘collante’ col mondo dell’edilizia. Si tratta della piu’ capillare operazione in difesa della salute dal sisma a oggi, in quello che viene considerato il piu’ importante polo edile del vecchio continente, appunto il territorio aquilano del dopo sisma, in cui 3.000 imprese sono impegnate nella ricostruzione. Sotto la lente d’ingrandimento, in particolare – prosegue la Asl – fibre e resine di alcuni materiali impiegati nell’edilizia, frutto delle ultime tecnologie del settore, di cui non si conosce attualmente l’impatto sull’organismo. Nei cantieri verranno raccolti oltre 100 prelievi a campione dal Servizio Asl di prevenzione e sicurezza negli ambienti di Lavoro, diretto dal dr. Domenico Pompei. Il materiale sara’ poi analizzato dal Dipartimento di Salute pubblica, scienze della vita e dell’ambiente dell’Universita’ di L’Aquila. “L’obiettivo”, dichiara il dr. Pompei che dirige il servizio prevenzione e sicurezza luoghi di lavoro dell’Azienda sanitaria, “e’ prevenire e monitorare il rischio di malattie delle maestranze, occupate nelle attivita’ di demolizione e ricostruzione del bacino aquilano e delle frazioni, soprattutto per alcune sostanze chimiche di cui non e’ ancora del tutto noto l’effetto sulla salute. L’Aquila e’ considerata, in questo momento, il piu’ grande cantiere d’Europa e i servizi della Asl, insieme con gli altri enti coinvolti, si mobiliteranno per fare una ‘fotografia’ dell’esistente, mettere a punto strategie di tutela e ridurre cosi’ i pericoli per lavoratori e popolazione”.