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A Manoppello un incontro per ricordare padre Domenico da Cese, il “padre Pio d’Abruzzo”

L’Aquila. Domenica 22 settembre, nel Santuario del Volto Santo di Manoppello, sarà commemorato padre Domenico da Cese, a 41 anni dalla sua morte, avvenuta il 17 settembre 1978 a Torino dove si era recato per l’ostensione della Sindone.

E’ prevista per le 17.30 una messa solenne presieduta da padre Nicola Galasso, ministro provinciale dei cappuccini d’Abruzzo. La messa sarà preceduta da un incontro alle 15.30 nella sala San Damiano, in cui saranno presentati aggiornamenti sulla diffusione nel mondo della figura e della vita di padre Domenico da Cese, e saranno raccolte testimonianze di fatti straordinari raccontati da suoi devoti e figli spirituali. All’incontro parteciperanno padre Carmine Cucinelli, rettore del Santuario del Volto Santo, padre Eugenio Di Gianberardino, v. postulatore della causa di beatificazione, sorella Petra-Maria Steiner e fra’ Vincenzo D’Elpidio, che fu amico di padre Domenico e instancabile sostenitore della sua beatificazione, che è stata avviata nel 2015 con il nulla osta della Congregazione delle Cause dei Santi.

Padre Domenico da Cese, che faceva parte della comunità dei cappuccini di Manoppello, era spesso definito il “Padre Pio d’Abruzzo”, per le sue affinità con padre Pio, che aveva conosciuto nel 1940. In molti casi era lo stesso padre Pio a consigliare a diversi devoti che si recavano a San Giovanni Rotondo di risparmiare strada andando a visitare il cappuccino abruzzese, dicendo loro “è come me”.

Per molti altri era “padre Domenico del Volto Santo”, per il suo instancabile impegno nel far conoscere e venerare la reliquia, solo recentemente considerata nella sua autenticità. Frate carismatico, attirava fedeli dall’Italia e dall’estero. Era sempre disponibile per tutti, aveva una parola per lenire sofferenze e aiutare tante persone a superare momenti difficili, leggendo nelle loro anime.

Molte sono le testimonianze di fatti straordinari raccolte negli ultimi anni, riguardo le quali padre Domenico invitava a tacere, preferendo che si parlasse esclusivamente del Volto Santo e precisando che queste vicende sarebbero emerse solo dopo la sua morte.

A distanza di anni, il suo ricordo non si affievolisce, ma addirittura cresce anche oltre i confini nazionali. Solo recentemente sono state ricostruiti alcuni periodi tra il 1941 e il 1942 in cui padre Domenico fu cappellano militare durante la guerra nei Balcani. Dopo l’edizione in lingua portoghese del saggio curato da padre Eugenio Di Gianberardino, uscito in Brasile, si segnala la biografia illustrata della vita di padre Domenico scritta da sorella Petra-Maria Steiner, edita prima in Germania e pubblicata nei mesi scorsi negli Stati Uniti. Il libro ha ricevuto recensioni sui più diffusi media cattolici americani, ripresi anche da siti di vari paesi, da quelli sudamericani a quelli delle chiese asiatiche.