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A Nereto un’assemblea pubblica per discutere sul progetto dell’impianto per smaltire i rifiuti liquidi

Nereto. Ieri sera a Nereto si è svolta una pubblica assemblea organizzata dai tre gruppi di minoranza in consiglio comunale: Nereto Democratica (presenti i consiglieri Corini e Scattolini), Movimento 5 Stelle (con il consigliere Di Gaetano) e Servire Nereto. Lo scopo dell’assemblea era quello di informare i cittadini e discutere sul progetto di realizzazione di una piattaforma per il trattamento dei rifiuti speciali non pericolosi da parte di un’azienda privata nella zona industriale del paese di Nereto.

L’argomento interessa e preoccupa l’opinione pubblica per gli effetti che potrebbero aversi dalla gestione di tale impianto. Preoccupazione condivisa non solo dai cittadini neretesi e da quelli dei comuni vicini della Val Vibrata, ma testimoniata anche dalla presenza di politici come l’onorevole Antonio Zennaro del M5S e il consigliere regionale Dino Pepe, nonché del comitato Val Vibrata Bene Comune, del presidente regionale di Legambiente Giuseppe Di Marco, e, infine, del sindaco di Maltignano Armando Falcioni che da 20 anni combatte sul suo territorio un impianto quasi identico a quello che si intende realizzare a Nereto. La testimonianza del sindaco Falcioni ha messo in evidenza le tante criticità di questa tipologia di impianti, soffermandosi in particolare sugli effetti sul territorio e sulla popolazione, oltre alle difficoltà per i cittadini derivanti dalla convivenza con l’impianto.

Tanti i cittadini presenti, di Nereto e dei vicini comuni della Val Vibrata, che hanno espresso le loro perplessità e contrarietà al progetto. In attesa dell’ultima tappa dell’iter autorizzativo, cioè la conferenza dei servizi, sarà necessario mobilitare tutte le forze politiche e sociali per mettere in campo gli strumenti legali utili per bloccare la realizzazione di questo impianto, evitando così la realizzazione a Nereto di un impianto per il trattamento dei rifiuti definito da tutti non necessario e non opportuno, oltre a essere a ridosso del centro abitato e di punti sensibili.