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A Pescara 4 appartamenti confiscati alla criminalità assegnati a 20 senzatetto

Per il progetto "Abitare i luoghi. Vivere in comunità", gli immobili sono stati restaurati e arredati

Pescara. Questa mattina, durante un incontro con i giornalisti tenutosi direttamente sul posto, è stato consegnato il primo appartamento destinato al Progetto “Abitare i luoghi. Vivere in Comunità”, sito in via Aterno 208, con 4 posti letto, confiscato alla criminalità e assegnato al Comune di Pescara. L’abitazione, recuperata a scopi sociali (come prevede la norma) con materiali di buon pregio, sarà assegnata nei prossimi giorni a quattro persone senza fissa dimora e in situazione di disagio, nello spirito del progetto concluso in tempi record.

Gli altri 3 appartamenti, confiscati a dicembre alla criminalità e presso i quali i lavori sono in corso di ultimazione, sono ubicati in:

1. Via Aterno 300 – 5 posti letto

2. Via Sacco 253 – 6 posti letto

3. Via Tevere 1 – 4 posti letto.

Gli immobili sopraelencati sono stati oggetto di un intervento di ristruttuzione (per 40.500 euro) e successivamente arredati (per 36.800 euro). Il Progetto “Abitare i luoghi, vivere in comunità”, dell’importo complessivo di 519,045 euro, prevede l’attivazione di interventi per sostenere le persone senza fissa dimora nel percorso verso l’autonomia (tra i quali anche i costi per i suddetti appartamenti). Alla presentazione di questa mattina sono interventi, oltre all’assessore Adelchi Sulpizio, il sindaco Carlo Masci, l’assessore all’associazionismo sociale Nicoletta Di Nisio e la presidente della commissione consigliare alle Politiche Sociali Maria Rita Carota.

<C’è da essere veramente orgogliosi – ha detto il sindaco Carlo Masci – per essere riusciti in soli sei mesi a completare un intervento che dà una riposta importante, direi con pochi casi simili in Italia, alla richiesta di aiuto che ci giunge da un mondo spesso dimenticato come quello dei senza-tetto, dei “senza identità sociale”. Si dimostra oggi concretamente come questa amministrazione si stia impegnando per non lasciare indietro nessuno ed essere dalla parte dei più deboli. E’ anche accaduto che alcuni non abbiano ritenuto la nostra proposta di aiuto consona alle loro aspettative, preferendo addirittura non accettare uno spazio di vita e di integrazione, ma potranno comunque far riferimento a quelle associazioni che stanno collaborando attivamente con l’amministrazione e che fanno sì che Pescara possa contare su una rete di solidarietà straordinaria di cui dobbiamo essere fieri>.

L’assessore Adelchi Sulpizio, che ha con la struttura dei servizi sociali sta seguendo direttamente il progetto, non ha nascosto la sua soddisfazione: <L’iniziativa ha una forte valenza sociale – ha detto questa mattina Sulpizio – poiché siamo riusciti a utilizzare in modo costruttivo e utile per la collettività queste abitazioni confiscate. Se oggi siamo stati in grado di procedere operativamente con il progetto, consentendo a 20 persone a forte rischio sociale di iniziare un percorso di reinserimento lavorativo e di inclusione abitativa, è merito dello staff comunale, che ha espletato tutte le pratiche per consentire la ristrutturazione, l’arredamento e l’abitabilità degli immobili>.

Con il progetto, finanziato dal Programma Operativo Nazionale (PON) Inclusione 2014 2020 e dal Programma Operativo Nazionale per la fornitura di prodotti alimentari e assistenza materiale di base (PON I FEAD) 2014-2020, vengono concretizzate varie azioni di contrasto alla grave emarginazione adulta e di integrazione sul territorio delle persone senza fissa dimora:

Interventi sociali: azioni di servizio di prossimità, attraverso unità mobili di strada che monitorano la presenza di persone senza fissa dimora e forniscono informazioni sui rischi legati alla vita di strada;

Sostegno alle persone senza dimora nel percorso verso l’autonomia: istituzione e sviluppo di un sistema territoriale di opportunità abitative e di inclusione lavorativa attraverso l’adozione dell’approccio housing first.

Interventi di contrasto alla povertà estrema: implementazione di azioni specifiche per il potenziamento degli interventi a bassa soglia attraverso l’approvvigionamento e la distribuzione tracciata di beni di prima necessità.

<Il nostro staff non si è mai fermato – ha continuato Sulpizio – neanche con il lockdown imposto dal Governo, e abbiamo continuato a lavorare in sicurezza e utilizzando tutti i mezzi a disposizione (smartworking, DPI) per consentire alle persone socialmente fragili, già fortemente deprivate e colpite dal lockdown, di poter trovare una strada percorribile per un riscatto sociale, in tempi record. Infine è da sottolineare – ha continuato l’assessore Sulpizio – che il progetto ha una finalità attiva di reinserimento nel tessuto sociale di queste 20 persone gravemente emarginate, con un programma di reinserimento lavorativo e abitativo attivo. Non solo, tutte le persone che versano in una situazione di estremo disagio sociale e materiale si potranno avvalere di un servizio di monitoraggio e sostegno. Infatti l’associazione “On the Road”, oltre che sostenere le 20 persone idonee all’inclusione abitativa e lavorativa, offrirà un servizio di prossimità territoriale, con unità mobili di strada, destinato a tutte le persone senza fissa dimora o in grave disagio sociale, fornendo supporto e beni di prima necessità. In questa circostanza voglio dare merito al sindaco Masci riguardo all’intuizione che ebbe sei mesi fa sul lancio di questa iniziativa, sulla quale abbiamo lavorato tutti insieme e che oggi ci premia con un grande risultato>.

L’amministrazione comunale di Pescara e i referenti della cooperativa sociale “On the road” hanno curato la selezione dei potenziali beneficiari del percorso housing first, analizzando i bisogni e le potenzialità di integrazione sul territorio dei senza fissa dimora.

<Va precisato – ha dichiarato a tal proposito l’assessore all’associazionismo sociale Nicoletta Di Nisio – che le persone che vivranno questi spazi sono state sottoposte a tampone preventivo per la verifica della presenza o meno del virus da Covid 19 e nelle prossime ore potremo già disporre dei risultati. Non abbiamo lasciato niente al caso per far sì che questa operazione si svolga in condizioni di massima sicurezza. A mia volta ringrazio la struttura e gli operatori della Asl che hanno collaborato>.

Maria Rita Carota, presidente della commissione Politiche sociali ha sottolineato come <questo meraviglioso progetto è una risposta concreta all’emarginazione. Negli anni sono state spese molte parole, ma oggi facciamo vedere con i fatti come intervenire sia possibile quando si hanno idee chiare e risposte efficienti. Come commissione ci siamo messi a disposizione affinché tutto questo che vediamo oggi potesse andare in porto>.