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A Pescara la maglia nera per il record di provvedimenti di sfratto: aumento del 160% rispetto al 2017

Pescara. ‘Nel 2017 l’Abruzzo, in controtendenza con la stragrande maggioranza delle regioni d’Italia, ha registrato 2274 provvedimenti di sfratto (80% in più rispetto al 2016), 2087 richieste di esecuzione pari al 82% in più rispetto al 2016 e 783 sfratti eseguiti ovvero 11,7 % in più rispetto all’anno precedente.

Maglia nera la Provincia di Pescara che è una tra le province con il più alto rapporto tra sentenze di sfratto e famiglie: nel 2017 sono cresciuti del 160% i provvedimenti di sfratto (1660), quadruplicano le richieste di esecuzione 1305, ovvero il 388% in più rispetto al 2016.

Sempre nel 2017 gli sfratti eseguiti sono stati 451 ovvero il 34% in più rispetto al 2016”. Così una nota del’Unione Inquilini di Pescara, che per sensibilizzare l’argomento annuncia per domani 10 ottobre a ”Sfratti Zero, un presidio e volantinaggio a partire dalle ore 10.30 in Piazza Sacro Cuore Pescara”.

La situazione abruzzese si inserisce nel contesto nazionale dove ”Ogni anno 65/70 mila famiglie subiscono sentenze di sfratto, nel 90 per cento motivata da morosità. Ogni anno oltre 35.000 famiglie sono sfrattate con l’uso della forza pubblica. Sono 650.000 le famiglie collocate nelle graduatorie per una casa popolare, alle quali non viene data nessuna risposta concreta.

La giornata di lotta “Sfratti zero” è un’evento nell’ambito della lotta per il diritto alla casa che non ha eguali in Italia e che ogni anno intende, con un’azione coordinata, sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione sfratti e più in generale sulla precarietà abitativa, denunciando come in Italia da parte del Governo, di Regioni e Comuni la questione abitativa non è intesa come una priorità nell’agenda politica”.

”È quindi necessario abbandonare le politiche emergenzialiste, le guerre tra poveri, fino ad oggi attuate che hanno solo portato ad uno spreco immane di risorse pubbliche senza intaccare minimamente la domanda che viene dal fabbisogno reale. Il decreto Salvini del governo Lega e 5Stelle, in questo contesto produrrà ulteriori emergenze sociali, invece di trovare soluzioni si continua a gettare benzina sul fuoco. La sicurezza si costruisce con la sicurezza sociale: un tetto e un lavoro”.