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A sei anni dal sisma sono 700 i cantieri al lavoro e 82 le attività che hanno riaperto in centro

L’Aquila. A sei anni dal cruento sisma che colpì e distrusse il capoluogo abruzzese cosa è cambiato da quel tragico 6 aprile 2009? “A mio parere L’Aquila è il cantiere più importante d’Italia, c’è un grosso flusso di denaro, sarebbe imprudente non pensare che possa esserci qualche male intenzionato a interessarsene”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica e della Direzione DistrettuL'Aquila ricostruzione post-terremotoale Antimafia dell’Aquila, Fausto Cardella, in occasione del sesto anno dai tragici accadimenti legati al terremoto dell’Aquila. Il riferimento è chiaramente al cronoprogramma dei lavori nel cantiere aquilano, 10 anni circa per uno stanziamento di circa 1 miliardo di euro l’anno. A proposito della necessità che il Parlamento approvi la legge sulla ricostruzione. Un progetto di Legge era stato presentato dall’ex sottosegretario Giovanni Legnini, oggi vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, ma continua il procuratore “Serve mantenere la guardia alta, ricordo che c’è un progetto di legge sulla ricostruzione privata. Auspico che tale progetto venga approvato in tempi brevi. Nella ricostruzione privata” , ha aggiunto, “non c’è una normativa efficace come nel pubblico, nell’attesa abbiamo trovato una soluzione interpretativa giurisprudenziale ravvedendo in colui che gestisce fondi pubblici, l’amministratore di condominio, un incaricato di pubblico servizio, consentendo di sanzionare la percezione indebita di compensi come tangente, interpretazione che ha trovato finora conferma. All’Aquila c’è una popolazione sana e laboriosa, ma questo non significa che dobbiamo stare a dormire”.(AGI) I fondi attualmente disponibili, per la ricostruzione sono 902 milioni di euro, quelli in arrivo per la sola annualità 2015 invece 1,2 miliardi. Nel mese di aprile i cantieri aperti nel cratere sismico saranno 730. Ai circa 600 attuali se ne aggiungeranno a breve 120. E’ l’effetto della delibera Cipe del dicembre scorso che ha attribuito all’Ufficio speciale per la ricostruzione, che gestisce anche dei territorio fuori dal cratere sismico per un totale di 110 comuni, il compito di assegnare direttamente le risorse per la ricostruzione privata. Entra così nel vivo la ricostruzione nel cratere sismico. L’andamento dell’attività istruttoria di ammissione a contributo nei Comuni mostra pratiche istruite dal 2009 al 2014 per 857 milioni di euro, mentre la spesa per quelle istruite nel 2014 ammonta a 307 milioni. Per quanto riguarda il numero di progetti che vengono portati a termine ogni mese, sono raddoppiati dal 2013 al 2014 grazie all’entrata a regime degli otto uffici territoriali della ricostruzione, e all’efficienza della procedura parametrica Mic (il Modello integrato per la definizione del contributo nei centri storici). L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (Usrc) ha anche assegnato 90 milioni di euro in 20 dei 56 Comuni, mentre 43 sono i piani di ricostruzione approvati. Sul fronte dell’edilizia pubblica il Cipe ha erogato 126,4 milioni. Altri 226 milioni sono stati previsti per la messa in sicurezza del patrimonio scolastico danneggiato. I dipendenti al lavoro per svolgere le pratiche nel settore ricostruzione privata sono 60: all’edilizia 10, alla contabilità 38, all’ammissione a contributo 12. Tra questi figurano i 26della societa’ della Regione Abruzzo Engineering, prorogati per i mesi di aprile e maggio. Le gru presenti in citta’ sono circa 250, illuminate in occasione dello scorso Natale con il progetto Light gru for Christmas. Limitatamente al centro storico sono 2.222 le pratiche della vecchia procedura presentate, delle quali con contributo gia’ concesso 1.504 e con contributo da concedere 718. Le chiese in corso di ricostruzione sono circa 30 in tutto il territorio comunale. Inoltre, in occasione del sesto anniversario,sono ben 82 le attività commerciali che hanno riaperto all’interno della cinta muraria, della somministrazione di alimenti e bevande se ne occupano 41, tra questi i bar ma anche i locali della movida. Gli esercizi al dettaglio sono 17, di questi 16 cosiddetti di vicinato più una media struttura di vendita, un supermercato del quartiere Torrione. Seguono poi artigiani, tra i quali parrucchieri, estetisti, pasta all’uovo e officine che sono 8; e ancora 5 banche, 5 hotel, 4 edicole e perfino ima palestra e una farmacia. Sempre in centro risultano autorizzate anche altre 20 attivita’ a posto fisso per la vendita su suolo pubblico, Villa Comunale, piazza Duomo e fontana Luminosa, oltre a 2 mercatini, alla Villa Comunale e a piazza Duomo.