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A Sulmona tornano operative ben 5 palestre scolastiche più un palazzetto dello sport.

Sulmona. “Sarà ora possibile tornare a svolgere le attività sportive nel palazzetto dello sport” afferma il vicesindaco di Sulmona Nicola Angelucci.

“Con la riapertura delle scuole la prossima settimana, dopo le festività natalizie, tornerà anche la regolare attività sportiva scolastica nelle palestre della Serafini, Lola Di Stefano e Ovidio e, come previsto nella variazione di bilancio di fine novembre 2018, saranno allestite anche 2 tensostrutture per essere utilizzate come palestre dagli studenti della scuola elementare “Lombardo Radice”, ospite temporaneamente nell’edificio di via Marcante, zona artigianale, e dai bambini che frequentano le elementari nei Musp collocati nella ex caserma Battisti. Siamo riusciti finalmente a risolvere una situazione complessa e molto delicata, lavorando con grande impegno e scrupolo insieme alla struttura comunale, al fine di ridurre al massimo i disagi, sia per gli studenti sia per i giovani che insieme alle società cittadine potranno tornare a praticare lo sport nel palazzetto, e dotare gli impianti delle dovute certificazioni mancanti da troppo tempo. Stiamo lavorando con grande attenzione per completare il fascicolo dell’immobile” prosegue il vicesindaco “e siamo contenti di aver reso nuovamente utilizzabile un importante polo di aggregazione, socializzazione e integrazione per tanti giovani appassionati di sport. È importante per questa amministrazione la valorizzazione degli impianti sportivi cittadini, per i quali intendiamo avviare l’affidamento” spiega il vicesindaco Nicola Angelucci “ma prima risolveremo i problemi rimasti, uno ad uno, con il preciso obiettivo di stringere i tempi e chiudere un triste capitolo, restituendo serenità ai giovani, con la consapevolezza dell’importanza dello sport locale. Questa amministrazione” conclude “è davvero molto vicina allo sport e se a volte qualcuno asserisce il contrario è perché in certi momenti o circostanze piace guardare più la pagliuzza e meno la trave”.