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“Abruzzo dal Vivo”, Paolucci, Pepe e Pilotti (Pd) smontano le accuse di Febbo: chiediamo risposte e non il solito scaricabarile

L’Aquila. “L’Assessore Mauro Febbo si dice meravigliato dalle “affermazioni gratuite” del capogruppo PD al Comune di Teramo in merito al ritardo nei pagamenti di associazioni ed enti che hanno partecipato ad “Abruzzo dal vivo – Winter Edition 2019”, ma in pratica dimostra di non conoscere affatto la vicenda di cui sta parlando tanto che, nella furia di scaricare la colpa su chi lo ha preceduto, fa il nome dell’Assessore Giorgio D’Ignazio, gettandogli la “croce addosso”, quando la delega alla Cultura era in capo al Governatore D’Alfonso”. Questo il commento degli esponenti del gruppo PD in Consiglio regionale, Silvio Paolucci e Dino Pepe ed il capogruppo del PD in Consiglio Comunale a Teramo, Luca Pilotti.

“Come sempre poi Febbo attacca, in maniera scomposta, al solo fine di non rispondere alle accuse, chiare e circostanziate, che gli vengono mosse”, tuonano i tre rappresentanti del Partito democratico, “chiediamo all’assessore di sapere se è vero che, ad oggi, le associazioni non sono ancora state liquidate per gli spettacoli regolarmente messi in scena e per i quali hanno espletato tutto quello che era previsto dal bando, comprese le fideiussioni”.

“Vorremmo poi conoscere come mai, ad oggi, non vi è traccia alcuna della programmazione 2019 per il Festival “Abruzzo dal vivo” e, soprattutto”, precisano, “chiediamo di sapere, con forza, perché i fondi Mibact 2019 per attività culturali nei comuni del sisma “Centro Italia”, stanziati dal Governo Centrale, vengono persi dall’Abruzzo sotto la sua gestione diretta, mentre Marche, Umbria e Lazio riescono a utilizzarli, fatto gravissimo che genera un danno senza precedenti per queste realtà che speravano nell’arrivo di questi fondi”.

“Avremmo sperato che, con l’arrivo del nuovo direttore regionale della Cultura, questi processi subissero un’accelerata, ma al momento tutto appare ancora fermo al palo”, chiosano Paolucci, Pepe e Pilotti, “ovviamente ci aspettiamo che stavolta l’Assessore Febbo risponda a queste semplici domande, invece di scaricare colpe immaginarie a chiunque gli venga in mente. Se è vero poi che le determine sono sulla scrivania del direttore del settore Cultura, come dice l’Assessore Febbo, auspichiamo”, concludono, “che vengano liquidate il più presto possibile”.