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Abruzzo in piena emergenza incendi, l’incubo fiamme prosegue senza tregua con nuovi roghi

L’Aquila. Ancora una giornata di incendi, che continuano a segnare drammaticamente l’estate 2017, almeno in gran parte del Centro-Sud. Un uomo di oltre 90 anni è stato trovato morto vicino Orte a causa delle fiamme che, divampate da alcune sterpaglie, avrebbero avvolto la sua casa. L’incubo delle fiamme è proseguito senza tregua soprattutto in Abruzzo e nel reatino: nella prima è ormai emergenza nella Valle Peligna, dove gli incendi hanno interessato nuovi comuni e proprio per fare il punto della situazione questa mattina si è tenuto a Sulmona un vertice a cui hanno presenziato tra gli altri il prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, e il presidente della Regione Luciano D’Alfonso.  Torna il fuoco sul Monte Morrone. Nel tardo pomeriggio il forte vento ha riattivato le fiamme sospingendole nella parte bassa del bosco fino ad arrivare a lambire le frazioni di Case Lupi e San Pietro, nel comune di Sulmona. Decisiva per i soccorsi la strada tagliafuoco realizzata in due giorni dal comune di Pratola Peligna. La strada è servita ai mezzi di soccorso per arrivare fino al fronte del rogo dove hanno potuto operare per arginare le conseguenze. Si vedono fiamme fino a 10mt di altezza. Un incendio è divampato nei pressi del comune di Tagliacozzo (L’Aquila) arrivando a minacciare il centro abitato. Secondo quanto si è appreso, una palazzina con quattro famiglie è stata evacuata. Le fiamme hanno raggiunto una zona nelle vicinanze del cimitero. Sul posto vigili del fuoco, protezione civile e un mezzo aereo. Le fiamme che si erano sviluppate nel pomeriggio erano state domate. Sono poi riprese con più vigore fino a lambire il centro abitato. Non si conoscono le cause del rogo.

Nel reatino, poi, non si placa il fronte delle fiamme che sta interessando ormai da giorni il Monte Giano e la sua pineta ‘Dux’, nel comune di Antrodoco. Il Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha chiesto per questo il rafforzamento del controllo del territorio anche con l’Esercito. In alcune zone “si è arrivati ad un aumento del 600% rispetto al numero di roghi del 2016 – ha detto – con un immenso patrimonio naturale andato in fumo”. Nel corso della giornata di oggi è continuata senza sosta l’attività di spegnimento con i mezzi aerei: nelle regioni del Centro-Sud sono state 38 le richieste di intervento. Un aiuto lo ha dato anche l’Ue, visto che questa mattina sono atterrati all’aeroporto romano di Ciampino 2 Canadair e un terzo mezzo di supporto del modulo aereo antincendio boschivo della Francia, attivati da Bruxelles su richiesta del governo italiano nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione Civile. Preoccupazione per la situazione degli incendi trapela anche dalla Santa Sede. Il segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, ha sottolineato “il dolore che provoca nelle nostre coscienze vedere le scene degli incendi che devastano il patrimonio boschivo e talvolta distruggono anche vite umane e abitazioni. Preghiamo il Signore – ha aggiunto – perché ci liberi da questa calamità e converta il cuore di coloro che provocano tali gravi danni”.

Tornando alla situazione in Abruzzo, la sala operativa dei vigili del fuoco ha fatto sapere che in giornata gli incendi hanno interessato 7 località: Marano dei Marsi (L’Aquila); Pacentro-Passo San Leonardo (L’Aquila, con un area percorsa dal fuoco di 320 ettari); Sulmona-Marane (L’Aquila, con 260 ettari di roghi); Prezza (L’Aquila, 35 ettari); Cocullo (L’Aquila); Civitella del Tronto-Guazzano (Teramo, 40 ettari); Poggio Cinolfo (L’Aquila). Nel reatino invece è stato avvicinato dalle fiamme anche il versante di Amatrice, mettendo a rischio le frazioni di Aleggia e Forcelle. Ma la parte più critica riguarda il Monte Giano, dove le fiamme sono divampate il 22 agosto per la distrazione di una persona che stava preparando in zona della conserva di pomodoro.