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Abruzzo in zona rossa, ecco le regole sugli spostamenti: consentita la raccolta di olive e tartufi

L’Aquila. L’Abruzzo si sveglia in zona rossa ma arrivano le prime precisazioni sull’ordinanza a firma del governatore sugli spostamenti nel territorio. A precisarlo è Emanuele Imprudente, vicepresidente della Giunta regionale, in considerazione della previsione normativa relativa al divieto di “ogni  spostamento … all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate  esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.  In zona rossa è vietato qualsiasi spostamento, anche all’interno del proprio comune, se non per ragioni lavorative, per necessità o motivi di salute, ma si può uscire, anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione, per raccogliere olive e sono consentiti gli spostamenti per andare e tornare dai frantoi.

Le misure sono consentite “a condizione che il soggetto interessato  attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il  possesso di superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con  indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito”.

Consentita l’attività di ricerca e raccolta dei tartufi, in quanto assimilabile ad attività lavorativa, è consentita anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione, a condizione che il  raccoglitore abbia sempre con sé il tesserino di abilitazione alla raccolta dei tartufi in corso di validità, la copia dell’attestazione del versamento della tassa regionale dell’anno in corso e, se non è titolare di partita iva specifica (con codice ATECO 02.30.00 “raccolta di prodotti non legnosi del  bosco”), copia dell’attestazione del versamento per sostituto d’imposta entro i 7mila euro del  modello F24.

Non è consentita la raccolta a titolo amatoriale di tartufi, funghi, erbe e frutti spontanei. È consentito lo spostamento anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione per raggiungere orti, vigneti, aree ortofrutticole private e ricoveri di animali, a condizione che il  soggetto interessato attesti, con autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la  relativa verifica, il possesso di tale superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai  predetti fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito.