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Abruzzo nella morsa del freddo, al rifugio Franchetti il wind chill arriva a -26

L’Aquila. Si è fatto attendere, ma poi un po’ d’inverno è arrivato. E’ nevicato un po’ ovunque su tutte e quattro le province abruzzesi, nevemaggiormente in quella di Chieti e specie tra Lanciano, Atessa ed il Vastese. Ma anche nella città di Pescara si sono avuti buoni accumuli. E certamente il vento e le temperature basse hanno fatto il resto. In molte zone, della provincia di L’Aquila soprattutto, si sono toccati valori al di sotto dei -10°c, come registrato dalla rete meteo Caput Frigoris:http://www.caputfrigoris.it/rete-meteo.htm sull’Altipiano delle Cinquemiglia (Rivisondoli), Piani di Pezza (Rocca di Mezzo), e nell’altipiano di Navelli, ad Ovindoli, a Passo Godi; ma anche nella Conca Aquilana e nel Fucino la colonnina di mercurio ha toccato valori molto bassi. E non stiamo parlando solo di inversione termica, fenomeno che avviene in condizioni anticicloniche. Da segnalare soprattutto i -16°C del rifugio Franchetti sul versante Teramano del Gran Sasso D’Italia a quota 2433m (stazione meteo più alta degli Appennini), più che altro per l’effetto del wind chill, ovvero la temperatura percepita a causa del vento, che per le raffiche fortissime è stata di oltre 10 gradi piu bassa rispetto a quella reale, in questo caso -26°C. Ciò vuol dire che con una temperatura di -16 e vento a 60 km all’ora la persona che si trovasse in tali condizioni avvertirebbe la stessa sensazione di una temperatura di -26°C, ed anche gli effetti reali sul corpo, incluso il rischio di congelamento, sarebbero gli stessi.