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Consorzio Vini d’ABruzzo 2

Abruzzo, un amore per tutte le stagioni: ecco la Guida sulla nostra terra con racconti d’eccezione

Teramo. Arriva in edicola la quinta edizione della “Guida ai sapori e ai piaceri d’Abruzzo”. Il nuovo volume de Le Guide di Repubblica, dirette da Giuseppe Cerasa, sarà in vendita dal 25 ottobre insieme al giornale (10.90 euro + il prezzo del quotidiano). Sarà, quindi, disponibile in libreria, su Amazon, Ibs e sullo store on line di Repubblica al  link bit.ly/GuideRepubblica. Il 26 ottobre, alle 12, è prevista la presentazione. Appuntamento al liceo artistico F.A. Grue, in via Convento 1, a Castelli, in provincia di Teramo. La guida si apre con una dedica a un illustre abruzzese, il filosofo Benedetto Croce, del quale viene riproposto un estratto del discorso che tenne per i suoi concittadini di Pescasseroli nel 1910.  Proprio da Pescasseroli partono i racconti dei testimonial di questa edizione, Paola Cortellesi e Riccardo Milani.

“Ormai ci siamo abituati. I nostri testimonial, le persone un po’ speciali che scegliamo per accompagnarci in questi viaggi annuali attraverso il meglio delle regioni d’Italia”,  scrive il direttore di Repubblica Cerasa nell’introduzione al volume, “sono decisamente il valore aggiunto delle Guide ai sapori e ai piaceri. Ma questa volta la freschezza e la forza dei racconti di Paola Cortellesi e Riccardo Milani, compagni di vita e a volte anche di lavoro, ha sorpreso anche noi per l’intensità, l’amore per la propria terra, la capacità di raccontarla anche con piccole storie, (le galline, le uova, la nonna di 84 anni, il dialetto, nel caso di Paola), o con complessi e articolati ragionamenti che portano diritto al senso delle cose e fanno dire a Milani: ho avuto tanta fortuna a raccontare con il mio mestiere, con i miei film, una terra che amo”. “L’Abruzzo è la terra di mia madre, il dialetto forte a tratti incomprensibile dei miei adorati nonni materni, è il sapore dei pranzi della domenica e degli spuntini ‘leggeri’ della mattina. La salsiccia di fegato che la mia bisnonna ci faceva recapitare ogni anno è stata protagonista indiscussa della mia alimentazione nell’infanzia. Pressoché sconosciuta ai bimbi romani e dunque guardata con sospetto dai miei compagni di scuola, la salsiccia di fegato ha fatto sì che risultassi magicamente invisibile ai ladri di merendine, regalandomi molti anni di serenità a ricreazione”.