The news is by your side.

Abruzzo zona rossa: “da Marsilio stop a braccio di ferro, torni a dialogare con il Governo”

Paolucci (Pd) a seguito della sospensione del Tar: "basta strumentazioni politiche"

L’Aquila. “E’ importante che Marsilio torni all’interlocuzione con il Governo e la smetta di trasformare l’Abruzzo in una comunità da strumentalizzare politicamente. Se lo farà, sono certo che troverà una possibilità, ma deve percorrerla per non relegare l’Abruzzo in un confino che non merita”. Così il capogruppo Pd Silvio Paolucci sulla sospensione da parte del Tar dell’Aquila dell’ordinanza regionale sulla zona arancione.

“Al posto di continuare ad alimentare lo scontro istituzionale, Marsilio riparta dall’accordo che ha poi violato, affinché l’Abruzzo esca prima di Natale dalle restrizioni, facendo scattare i 14 giorni previsti della zona arancione da mercoledì 9 dicembre”, sottolinea il dem in consiglio regionale, “quando Marsilio ha interloquito con il Governo, sapeva bene che l’Abruzzo sarebbe potuto uscire mercoledì dalla zona rossa, perché doveva fare i 21 giorni previsti, come avevano fatto tutte le altre regioni, anche le 14 di centrodestra”.

“Quando ha scelto di infilare l’Abruzzo in zona rossa”, illustra, “sapeva benissimo che come per tutte le altre regioni italiane il periodo di restrizioni collegato sarebbe stato di 21 giorni e non 19. Tanto è vero che il governo aveva riconosciuto i 4 giorni di anticipo dell’ordinanza di Marsilio rispetto a quelle del Ministro della Salute, proprio perché si arriva il giorno 9 dicembre ai 21 giorni stabiliti. Così come oggi siamo tutti a conoscenza che ne occorrono altri 14 di zona arancione”, conclude, “per tornare alla zona gialla”.