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Abruzzo zona rossa, il presidente Sospiri fa chiarezza: le scuole si chiudano solo dove serve

L’Aquila. “Si chiude dove serve”.  Questa la posizione di Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale, sulla imminente zona rossa in Abruzzo. La notizia della chiusura della regione, anticipata ieri da MarsicaLive, ha infatti spaccato la maggioranza sulla questione scuole.

Secondo quanto previsto dal decreto del presidente del consiglio dei ministri, infatti, nella zona rossa scuola per l’infanzia, scuola primaria e prima media dovrebbero essere aperte con lezioni in presenza. Tutte le altre classi e le scuole superiori devono essere chiuse con lezioni a distanza.

Ieri però il vice presidente del consiglio regionale, Emanuele Imprudente, ha annunciato che la zona rossa è necessaria in Abruzzo come anche la chiusura delle scuole. “L’Abruzzo deve essere zona rossa con chiusura delle scuole”.

Due strade, quindi, e nessuno sa ancora quale prenderà l’Abruzzo. E’ atteso nelle prossime ore l’incontro nel quale verrano stabilite le regole per le prossime due settimane. Intanto però il presidente Sospiri invitando i suoi colleghi a “pesare le parole”, ha chiarito che bisognerà prendere in considerazione caso per caso e intervenire anche in modo differenziato sui territori.

“Bisogna saper pesare le parole nei momenti difficili”, ha spiegato Sospiri, “sapendo che chi non si espone e sta bello zitto mantiene la sua poltroncina ma ahimè io sono di un’altra pasta e visto che in questo mondo impazzito non si lascia modo di confrontarsi e si rilasciano dichiarazioni a carte non ancora firmate allora è giusto chiarirci un punto per volta, 1 : il dpcm del Governo prevede in zona rossa che le scuole materne dell’infanzia fino alla prima media devono restare aperte e così deve essere se ci sono zone dell’Abruzzo che hanno situazioni talmente emergenziali da non poter permettere neanche questo si chiudano lì”.