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Abruzzobnb contro Febbo e la pratica dei voucher per la colazione: aspettiamo che sia fatta giustizia

L’Aquila. “Giustizia è fatta? Non proprio”. Lo affermano in una nota i rappresentanti dell’associazione Abruzzobnb. “La grancassa suona festosa, alterando la realtà sulla scorta di una decisione provvisoria che lascia ancora aperto il campo per ogni decisione nel merito. La differenza è evidente: abbiamo ottenuto la sospensiva e l’abbiamo utilizzata come invito alla regione per razionalizzare il mondo dei B&B. Nessuna risposta se non minacce di rivalsa (erano forse già sicuri che ci sarebbe stata una virata decisionale del Tar?). La regione ha ottenuto la revoca della sospensiva e mena il canto della vittoria. Eppure siamo solo all’inizio del percorso giudiziario”.

“È una sospensiva, ma la regione si accalora su un presunto rigetto del ricorso che abbiamo promosso (nel merito il Tar ancora deve decidere, oppure la Regione sa di decisioni che noi non sappiamo?)” continua Abruzzobnb. “Ciò che è certo è che da oggi saranno felici gli esercenti dei bar abruzzesi di tanta festosa propaganda! Il Tar Abruzzo ha, per adesso, cambiato la storia di duecento anni di B&B: si è passati dal B&B (Bed and Breakfast) al B&B (Bed and Bar). Gli ospiti si svegliano e vogliono la colazione? Non c’è problema, si mandano gli ospiti al più vicino bar. Così la regione risolve tutti i problemi pratici ed amministrativi, degli esercenti dei B&B, HACCP e quant’altro. Facile fare il gestore di B&B così”.

“Se poi il bar più vicino si trova a chilometri di distanza perché il B&B si trova in qualche paesino isolato, beh, nessun problema, per il Tar e per la regione il gestore del B&B può accompagnare i clienti al bar per non farli stare soli a guardare i monti e il mare d’Abruzzo alla ricerca di un bar… ma che importa, l’importante è sorridere e promuovere l’Abruzzo con grandi immagini magari scovate chissà dove (vero, assessore Febbo? Ricorda le Maldive?). Ma sì, che importa! Conta la grancassa pubblicitaria che altera la realtà, non certamente la serietà” prosegue Abruzzobnb.

“L’ironia è da perdonare, perché non ci sono argomenti seri sui quali ragionare e confrontarsi in merito alle politiche attuate dal nostro esimio attuale assessore al turismo, supportato dal TAR Abruzzo, ammaliato dall’inventiva dei voucher. Ancora una volta si è mostrato il vero volto dell’Assessorato e di quelli concordi con essa: poche idee e tanta propaganda ben costruita. Se tu una cosa la ripeti tante volte alla fine sembra vera!” continua Abruzzobnb. “Come quella ripetuta non so quante volte sul fatto che proprio l’assessore Febbo, solo lui per primo nella secolare storia d’Abruzzo sin dai tempi degli antichi popoli italici abbia convocato tutti, ma proprio tutti i B&B e che tutti, ma proprio tutti i B&B fossero presenti all’unica sua uscita pubblica il 2 aprile scorso e che tutti ma proprio tutti i B&B fossero d’accordo con lui”.

“Quanti bei ricordi: ma le cose non stanno proprio così, tanti colleghi sanno quanti convegni prima del fatidico 2 aprile scorso abbia organizzato la nostra associazione dove tutti i B&B abruzzesi sono stati invitati e tantissimi hanno partecipato. Eventi organizzati senza nessun sostegno economico, accollandoci le spese e l’organizzazione” continua Abruzzobnb. “Comunque all’incontro del 2 aprile scorso eravamo presenti numerosi, speranzosi in un’apertura del nuovo assessore appena insediato. Ma ahimè di nuovo non c’era nulla. I funzionari seduti alla destra e alla sinistra dell’assessore erano persone che ben conoscevamo e ben note a tanti gestori di B&B. Proprio gli stessi che hanno deciso, scritto e redatto la fatidica normativa dell’HACCP con la precedente amministrazione regionale, e gli stessi che hanno redatto e sottoscritto la fatidica DGR 307 dell’attuale governo, basta leggere le firme in calce. Insomma niente di nuovo, niente di spettacolare. Saranno stati presenti 200, forse 300 strutture, abbiamo anche un reportage fotografico del grande evento. Poi non parliamo di quante volte, direttamente o tramite comunicati stampa, abbiamo cercato in tutti i modi di interloquire con l’assessore e il suo staff. Agli atti abbiamo tutte le mail e anche le PEC di richiesta dell’incontro. Mai nessun riscontro è pervenuto”.

“Caro assessore, siamo felici che lei sia riuscito con la sua strategia comunicativa e i suoi argomenti sui voucher a distrarre l’attenzione dai veri problemi. È riuscito pure a spaccare la categoria inventandosi presunte organizzazioni territoriali e fantomatici motivi di discordia. Ce ne faremo una ragione, ma stigmatizziamo il suo comportamento e gli attacchi personali e le delegittimazioni strumentali nei confronti di persone con le quali lei non ha nemmeno ritenuto di parlare quasi fosse un abbassarsi a un livello inferiore alla sua statura politica e personale” afferma Abruzzobnb.

“Noi andremo avanti da cittadini liberi e consapevoli, persone comuni che tutti i giorni vivono lo sconforto di un territorio martoriato dalle calamità naturali, infrastrutture stradali degradate, cartellonistica obsoleta, soprattutto nelle zone interne, disilluse e rassegnate di fronte all’incapacità di fare veramente un salto in avanti verso una modernizzazione culturale e normativa” prosegue Abruzzobnb. La nostra associazione annovera più di 90 strutture presenti in tutto il territorio della regione”.

“Una cosa comunque è certa: il Tar non ha rigettato il ricorso, ha solo respinto la sospensiva. Nel merito dovrà dirci se la delibera di Febbo può cambiare una legge regionale. Se ci dovesse essere un effettivo rigetto da parte del Tar allora non varrebbe più la pena combattere: occorrerebbe chiudere ed andarsene da questa regione, dove chi lotta per i diritti è vilipeso e chi si struscia al potere è innalzato. Aspettiamo fiduciosi il giudice sulla decisione finale. Aspettiamo che ci sia giustizia e soprattutto, aspettiamo che le leggi siano fatte rispettare da chi è chiamato a controllare la loro esecuzione. Aspettiamo fiduciosi. Nel frattempo, buon lavoro, assessore” conclude Abruzzobnb.