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Acqua e mutamenti climatici, il petrolio del futuro: se ne parla a Teramo in vista del Donne Summer

Teramo. Una delle missioni dell’IZSAM è la tutela ambientale, anche in ragione del fatto che per Abruzzo e Molise si può parlare di un vero e proprio sistema protezionistico di interesse europeo con i suoi tre Parchi nazionali, un Parco regionale, 38 tra oasi e riserve naturali. L’Istituto contribuisce allo sviluppo sostenibile del Paese, salvaguardando la biodiversità attraverso il monitoraggio della qualità delle acque dolci superficiali. Il legame sempre più complesso e “conflittuale” tra i mutamenti climatici e la risorsa acqua è al centro del convegno “Acqua e mutamenti climatici” che si terrà sabato in piazza Sant’Anna, a Teramo, alle 19, nell’ambito della terza edizione della manifestazione “Donne Summer”. Un incontro pubblico, di taglio divulgativo, organizzato dall’IZSAM con il coordinamento di Nicola Ferri, medico veterinario responsabile del Laboratorio Ecosistemi Acquatici e Terrestri dell’Istituto.

“L’attenzione del nostro Istituto per gli ecosistemi acquatici parte dalla lunga esperienza della vecchia Sezione Ittica di Pescara. Il reparto di Biologia delle Acque è stato creato nel lontano 1993 presso la Torre del Cerrano, dal 2006 si è aggiunta la nuova sede di Termoli dedicata prioritariamente alle attività sulle acque marine e sulla pesca”, chiarisce il direttore generale Nicola D’Alterio, “oggi il reparto Ecosistemi Dulciacquicoli, nelle due sedi abruzzesi di Teramo e Capestrano, si occupa di acque dolci superficiali, spesso identificate in relazione al loro utilizzo, quindi acque irrigue, acque potabili, acque destinate alla vita dei pesci, ecc. Inoltre forniamo consulenza tecnico-scientifica alla Regione Abruzzo e alla Direzione Marittima di Pescara sulla gestione delle risorse alieutiche e sulle problematiche connesse alla salute pubblica e alla tutela ambientale, partecipando a diversi tavoli di lavoro sempre su incarico della Regione”.

“Il nostro approccio alla ‘tematica acqua’ è trasversale, coinvolge molti reparti dell’Istituto in grado di esprimere professionalità nel campo della chimica, della microbiologia e della tossicologia”, aggiunge il dott. Ferri, “ci stiamo concentrando soprattutto nel settore della tossicologia delle acque con l’impiego di organismi biologici; sono diversi gli strumenti basati sulla risposta comportamentale a possibili stimoli rappresentati da potenziali sostanze tossiche, da parte di alghe, crostacei, molluschi e piccoli pesci. Queste attività sono iniziate nel 2006 grazie a una collaborazione con l’azienda acquedottistica del Ruzzo e oggi rappresentano un punto fermo negli obiettivi di ricerca dell’IZSAM”.

Al convegno di sabato sono previsti interventi del dott. Giuseppe Aprea dell’IZSAM sui legami inscindibili tra alimenti, salute e clima; del prof. Giorgio Vignola di UniTe sullo sviluppo sostenibile e l’impatto sul consumo di acqua nel nostro modello alimentare e dell’avvocato Walter Mazzitti che introdurrà i lavori partendo dalla proiezione del filmato “Aquamadre” e concluderà con un intervento sull’esigenza, oramai non più procrastinabile, di un patto tra Istituzioni e cittadini per rispondere alla sfida climatica a tutela del patrimonio idrico.

I saluti di benvenuto sono affidati al direttore generale dell’IZSAM, Nicola D’Alterio, e al presidente del CdA Manola Di Pasquale che, in occasione della conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Donne Summer”, ha sottolineato il fondamentale contributo dell’avvocato Mazzitti. “Siamo contenti di aver coinvolto nell’organizzazione del convegno uno dei massimi esperti italiani sul tema dell’acqua e sulle problematiche geopolitiche connesse”, ha spiegato, “Walter Mazzitti in questo campo è una eccellenza, da anni svolge il ruolo di consigliere giuridico per l’ambiente del Dipartimento degli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri”.