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Acqua Santa Croce ritirata dai supermercati, il Ministero: “non bere”. Ecco il lotto incriminato

Canistro. Un lotto da ritirare e un avviso alla clientela da parte del ministero a “non consumare e restituire al punto vendita”. In un momento storico molto delicato scoppia il caso Santa Croce per un lotto da ritirare. La comunicazione diffusa  del ministero risale al 10 agosto e ha portato al ritiro dagli scaffali del supermercato delle bottiglie di vetro da un litro.

Il richiamo riguarda le bottiglie dello stabilimento Sorgente Fiuggino-Canistro, in provincia dell’Aquila, con numero di lotto BL060A10 e data di scadenza marzo 2020. Il ministero ha invitato i consumatori a evitare di bere l’acqua di quelle bottiglie e riportarla nel negozio in cui sono state acquistate.

Le bottiglie in questione potrebbero contenere una presenza consistente di particelle in sospensione da caratterizzare. Tutti gli altri lotti sono sicuri, hanno precisato dal Ministero. La stessa Santa Croce srl, in via preventiva e precauzionale, ha disposto il ritiro dal commercio del lotto delle bottiglie.

Un comunicato, diramato poche ore fa, dal Ministero della Salute. L’allarme diffuso dal dicastero ha portato al ritiro dagli scaffali del supermercato le bottiglie di vetro da un litro di Acqua Santa Croce. l Ministero della Salute, inoltre, invita a evitare di bere l’acqua di quelle bottiglie e riportarla presso i negozi in cui sono state acquistate. Perché è stato disposto il ritiro delle bottiglie di Acqua Santa Croce? I lotti  in questione potrebbero contenere una presenza consistente di particelle in sospensione da caratterizzare.

Cosa deve fare il consumatore che ha acquistato l’acqua in questione? Dopo aver individuato il lotto sull’etichetta, deve  evitare di consumarla e riportarla al negozio dove è stata acquistata, secondo le indicazioni del ministero della salute.