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Acquista olio e paga con assegni falsi, due produttori teramani truffati da un 69enne

Teramo. Aveva venduto 1.000 litri di olio ed aveva ricevuto in pagamento un assegno di un Istituto di Credito francese per un importo di 6.500 euro, mentre un altro suo conoscente aveva venduto 1.200 litri per un importo di 7.300 euro, anche questo saldato con assegno dello stesso Istituto di Credito. polizia volanteE’ stato cosi’ che un produttore di olio di oliva di Canzano (Teramo), presentatosi in banca per depositare l’importo della vendita aveva l’amara sorpresa che l’assegno non poteva essere riscosso poiche’ la firma apposta risultava disconosciuta dalla banca emittente. Analogamente succedeva anche al secondo produttore, proprietario di un’azienda agricola in Castelnuovo Vomano (Teramo). Ieri sera, pero’, il produttore di Canzano nel transitare a San Nicolo’ a Tordino, ha riconosciuto il furgone che si era presentato per ritirare presso il suo deposito l’olio venduto nei mesi scorsi: fermatosi, ha avuto modo di riscontrare che il conduttore era proprio l’uomo con cui aveva concluso le trattative per la vendita dell’olio di oliva. Ha cosi’ avvertito il “113” che ha inviato un Volante subito sul posto. Accompagnato alla questura di Teramo, l’uomo riconosciuto dal truffato non ha potuto non ammettere le proprie responsabilita’ ed e’ stato percio’ denunciato in concorso con altri da identificare, visto che l’uomo, un sessantanovenne di Montesilvano, non solo quando ha effettuato le trattative, e’ stato riconosciuto anche dall’altro produttore truffato per il maggiore importo. A seguito di perquisizione personale gli agenti hanno anche rinvenuto nella tasca del giubbino che indossava due assegni in bianco emessi da Poste Italiane – Filiale di Pescara, risultati pero’ essere stati denunciati come smarriti da un cittadino di Caserta. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare il complice che insieme al sessantanovenne ha intessuto le trattative con i produttori ed ha provveduto al ritiro delle lattine dell’olio presso le aziende degli stessi, nonche’ eventuali legami con altri soggetti che gli abbiano procurato gli assegni in bianco di Poste Italiane.