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Aereo con un milione di mascherine comprate dalla Regione Abruzzo fermo a Mosca da due giorni

L’Aquila. All’epoca del coronavirus il mondo sembra quasi un film sulle moderne apocalissi dove, come in “The walking dead” si combatte per un pezzetto di terra da coltivare, o come in “Z Nation” si lotta per salvare quel poco che resta di un mondo andato a rotoli.

Oggi, nel mondo reale, è ancora peggio della fantasia, visto che   si fa la guerra per delle mascherine. In Abruzzo si fa una battaglia per accaparrarsi delle pezze da mettere davanti alla faccia, con gli operatori sanitari che temono il contagio perché combattono una guerra senza armi contro un nemico invisibile, si scopre che c’è un aereo con un milione di mascherine bloccato a Mosca da due giorni.

Nella Asl 1 abruzzese i sindacati contestano quelle che hanno definito mascherine di finto tessuto consegnate in ospedale, minacciando la mobilitazione se non arriveranno quelle a norme, mentre nella i sanitari marsicani lottano per avere  il più alto numero possibili di una donazione di 1.200 mascherine. Dramma nel dramma con oltre 5.000 operatori sanitari contagiati sul posto di lavoro per sconfiggere il male del  secondo ventennio.

Si scopre poi che un aereo con un milione di mascherine comprate dalla regione Abruzzo è fermo da due giorni a Mosca. Mentre la Russia invia i suoi aiuti all’Italia (tra cui un centinaio di virologi spesso con alti militari, alcuni di loro già impiegati in teatri di guerra batteriologica, 326 mila mascherine Ffp2 e circa 600 ventilatori), un aereo con circa un milione di mascherine regolarmente comprate dalla Regione Abruzzo (da una ditta italiana) è fermo da mercoledì mattina all’aeroporto di Mosca. La Farnesina e la Protezione civile stanno facendo tutti gli sforzi possibili, ma per ora il carico non è  ancora partito.

“Ogni ora sono vite perse e altri contagi”, ha dichiarato la Regione alla Stampa che ha reso noto per prima la notizia, “abbiamo acquistato da un’azienda italiana, da Mosca ci hanno detto che in Russia i voli sono bloccati, ma questa è una fornitura sanitaria troppo urgente”. E non sarebbe bloccata solo merce destinata all’Abruzzo, ma anche quella necessaria ad altre regioni e quindi anche altri governatori aspettano materiali da quel volo.