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Agricoltura, al via la fase operativa per la microfiliera. Pepe: la finalità? Migliorare la competitività dei produttori primari

Pescara. E’ stato approvato l’avviso pubblico relativo all’avvio della seconda fase de Progetti Integrati di Microfiliera. Nell’arco di qualche settimana, spiegano dal Dipartimento Agricoltura, portera’ i partenariati gia’ individuati nella prima fase e quelli eventualmente di nuova costituzione, a presentare i progetti definitivi di cooperazione per lo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali nonche’ ad individuare, in maniera puntuale, gli investimenti che le imprese partecipanti andranno a realizzare nelle sotto-misure connesse.

“Con la pubblicazione di questo bando, che costituisce un altro importante strumento per l’attuazione delle strategie messe in atto con il PSR Abruzzo”, spiega l’assessore Dino Pepe, “si apre la seconda fase dei progetti Integrati di Microfiliera (PIF), finalizzati a migliorare la competitivita’ dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare attraverso la creazione di un valore aggiunto per i prodotti agricoli, la promozione dei prodotti nei mercati locali e le filiere corte”.

“Si tratta di un nuovo strumento di programmazione che per la prima volta la Regione Abruzzo attiva”,  sottolinea Pepe, “e al quale l’Assessorato alle politiche agricole ha riservato specifici fondi. In particolare, il bando della Sotto Misura 16.4”, ha osservato l’Assessore, “mettera’ a disposizione dei partenariati 1 milione di euro per finanziare le attivita’ di cooperazione e promozione delle filiere corte, mentre per le sottomisure connesse (4.1.1, 4.2. e 4.4.2) sono riservati 3 milioni di euro che potranno essere utilizzati, nella terza fase, dalle imprese aderenti ai partenariati che saranno selezionati con il bando in oggetto”.

“Uno strumento importante”, ha concluso l’Assessore Pepe, “che consentira’ a molte microimprese del territorio abruzzese di poter sperimentare nuove forme di cooperazione e promuovere in maniera efficace le produzioni tipiche di qualita’ ed i territori di provenienza”.