The news is by your side.
Consorzio Vini d’ABruzzo 2

Al giro d’italia sull’Aremogna vittoria del portoghese Guerreiro.

In foto il passaggio dei corridori a Caramanico Terme (foto gentilmente concessa da Piero Giordano).

Una tappa corsa praticamente sotto nubi, pioggia e vento, superando i 4 gran premi della montagna ed oltre 4000 m di dislivello per 208 km. Da San Salvo la carovana è partita alle 10:20, e già al primo g.p.m. della giornata un drappello di fuggitivi è andato all’attacco. In vetta ai 1306 m di Passo Lanciano per primo passa Giovanni Visconti, che poi si ripeterà al successivo di Passo San Leonardo a 1282 m. Il vantaggio accumulato dai battistrada arriva ad oltre 6 minuti, che viene quasi dimezzato lungo la discesa verso Campo di Giove e Cansano, dove si torna a salire verso il terzo g.p.m. della giornata, il Bosco di Sant’ Antonio, che vede passare per primo, il portoghese Guerreiro, mentre Visconti si stacca. Ancora un buon margine di vantaggio per i corridori di testa sul gruppo maglia rosa, che inizia a decrescere verso Pescocostanzo e Rivisondoli,ove in quest’ultimo è presente il traguardo volante vinto dallo svizzero Kilian Frankiny. Oramai il traguardo si avvicina, superando Roccaraso ed iniziando la salita dell’ultimo g.p.m., traguardo della tappa. Ed infatti, dal gruppetto di testa, scatta lo spagnolo Jonathan Castroviejo seguito a ruota da Ruben Guerreiro, che allungando sulla rampa in vista dello striscione quest’ultimo va a vincere, distanziandolo di qualche secondo. Terzo arriva più attardato il danese Mikkel Bjeng. A circa 1:30″ molto allungato, arriva il gruppo maglia rosa, con appunto Almeida, Fuglsang, Keldermann, questi ultimi due, guadagnano 14″ su Vincenzo Nibali in classifica generale. Buona la prova di Domenico Pozzovivo. La classifica generale vede sempre il portoghese Joao Almeida in rosa, davanti a Keldermann a 30″,Bilbao a 39″,Pozzovivo 53″ e Nibali a 57″. Domani giorno di riposo in Abruzzo, mentre Martedì si riparte con la tappa che porterà i corridori da Lanciano a Tortoreto per 177 km, con un tracciato interessante nel finale.

Thomas Di Fiore.