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Al Parco di Villa Sabucchi torna in scena Shakespeare, La Torre del Bardo presenta l’opera teatrale “Giulio Cesare”

Pescara. Si svolgerà giovedì 23 e venerdì 24 agosto 2018 lo spettacolo “Giulio Cesare” di William Shakespeare per la regia di William Zola, come di consueto presso il parco di Villa Sabucchi a Pescara.  Stamane la presentazione in Sala Giunta alla presenza dell’assessore alla cultura Giovanni Di Iacovo, il regista William ZolaVera De Gregorise i rappresentanti della Laad. “La Torre del Bardo è uno dei protagonisti della cultura della nostra città da tantissimo tempo. Un popolo che ama la cultura e il teatro si può ritrovare in questa bellissima iniziativa di fine estate”, così l’assessore Giovanni Di Iacovo, “anche io da ragazzo frequentavo il Parco di Villa Sabucchi e ho avuto il piacere di assistere a molti spettacoli di grandissima qualità proposti da loro. Ho visto tantissimi attore e attrici succedersi negli spettacoli a cura della regia di William Zola e l’aiuto regia di Vera De Gregoris. Gli spettatori potranno andare via alla fine dello spettacolo arricchiti, comprendere meglio gli arabeschi del potere e conoscere, inoltre, il carisma di un grande uomo, come fu Giulio Cesare. Si tratta di un grande ritorno al Parco di Villa Sabucchi gestito dalla Laad che riesce ad unire bene il sociale alla cultura, con attività importanti finalizzate a far crescere una comunità. Si tratta di un evento pensato per avvicinare chi non è appassionato di Shakespeare”.           

 “Mettiamo in scena anche quest’anno a Villa Sabucchi, come da tradizione, uno spettacolo di Shakespeare presentato della Torre del Bardo”, queste le parole del regista William Zola, “si tratta di una riedizione e un riallestimento del Giulio Cesare, la prima opera di Shakespeare ispirata alla storia romana, opera scritta nel 1859 a cavallo di un secolo che finisce e uno che inizia. Il grande autore si è ispirato, per l’ideazione di quest’opera, alle storie narrate da Plutarco. Come al solito, Shakespeare non si schiera e lascia al pubblico la facoltà di decidere offrendo degli spunti. Il titolo stesso dell’opera è ispirato ad un uomo imponente, uno dei più famosi del mondo, presentandolo come una persona ricca di pregi e difetti. Shakespeare ci illustra una descrizione sobria nei confronti di Cesare, al massimo del suo potere e verso la via del tramonto. La cifra drammaturgica di questo lavoro è importante perché pone quesiti importanti e invita a far riflettere le persone. Il nostro cast è tutto abruzzese e gli attori collaborano con noi da diversi anni. Siamo orgogliosi del consolidato rapporto con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e il TSA”.

 “Porto i saluti della Presidente della Laad Vera De Gregoris”, ha dichiarato Margherita Cordova assistente alla regia e riduzione testi, “vantiamo una collaborazione attiva con la Torre del Bardo e vogliamo portare educazione, socialità e cultura in città. Per quanto riguarda la traduzione del testo, si tratta di un’opera definita copernicana perché pone al centro la persona di Cesare. Abbiamo fatto un grosso lavoro di riduzione perché tutte le opere di Shakespeare sono lunghissime e ricche di figure maschili mentre sono solo due le principali figure femminili presenti nel dramma: Porzia, figlia di Catone nonché moglie di Bruto e Calturnia, quarta moglie di Cesare, figura di matrona romana dallo stampo classico. Abbiamo poi voluto inserire un’altra figura quella di Lady Macbeth, che compare nella apparizione del suo famoso discorso. A mettere in scena lo spettacolo Giulio Cesare saranno interpreti dotati di un grande background, 12 attori, ottimi professionisti che collaborano con noi da molti anni, tutti abruzzesi”.