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Al presidente Di Pangrazio il premio Zirè d’oro: merito del lavoro di squadra fatto all’interno dell’Emiciclo

L’Aquila. Il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha ricevuto questo pomeriggio all’Aquila il Premio “Zirè d’oro”. Gli viene riconosciuto l’impegno svolto come vertice dell’Istituzione assembleare abruzzese con particolare menzione “per la passione con la quale, da architetto, ha seguito i lavori di ristrutturazione post-sisma dell’edificio istituzionale, suggerendo soluzioni e restituendo altresì al godimento della Città, uno spazio culturale, anche nella parte esterna, già brillantemente utilizzata nelle manifestazioni che hanno preceduto la celebrazione della Perdonanza Celestiniana”.

Il Premio, arrivato alla diciottesima edizione, riconosce le eccellenze nazionali dei settori letterari, del giornalismo, del mondo imprenditoriale, del volontariato e della politica. Tradizionalmente la manifestazione è intitolata ad Angelo Maria Narducci, aquilano, direttore dell’Avvenire per 12 anni prima di diventare deputato parlamentare europeo nella prima legislatura. Di Pangrazio, nel ritirare il premio, ha richiamato il principio di solidarietà tra le genti, indipendentemente dal ruolo sociale che rivestono.

“Questo prestigioso riconoscimento”, ha sottolineato il presidente del Consiglio abruzzese, “è anche merito del lavoro di squadra fatto all’interno dell’Emiciclo. Una sinergia di intenti e operosità che ha permesso la restituzione di un luogo simbolo per L’Aquila e l’Abruzzo. Un ringraziamento particolare va alla direzione amministrativa del Consiglio regionale guidata da Paolo Costanzi”.

“Quando si svolge un ruolo istituzionale”, ha aggiunto infine Di Pangrazio, “la passione diventa un elemento fondamentale per portare avanti le istanze della collettività con giustizia, onestà e semplicità: gli stessi valori che Angelo Narducci aveva fatto propri”.