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Al via all’Aquila i lavori del liceo Cotugno per 1,4 mln di euro. Caruso: finalmente una sede agibile e sicura

L’Aquila. Avviati ieri i lavori di miglioramento sismico nelle sede dei licei annessi al Convitto “D.Cotugno”, nel quartiere di Pettino, all’Aquila, la cui indisponibilità sta causando disagi agli studenti dislocati in varie strutture scolastiche cittadine. Lo rende noto la Provincia dell’Aquila. L’intervento, nelle varie fasi, prevede un investimento di circa 1,4 milioni di euro per una stima temporale di 12-15 mesi. Si tratta di una situazione post sisma che ha cerato contenzioni e polemiche tra famiglie delle centinaia di studenti ed istituzioni fino al pronunciamento del Tar che nel luglio 2018 ha stabilito la totale inagibilità della struttura.

“Il recupero della sede di Pettino”, spiega il presidente della Provincia, Angelo Caruso, “è uno dei principali
obiettivi che si è data l’Amministrazione che presiedo. Oggi, con soddisfazione, possiamo dire che finalmente
la popolazione studentesca dei licei del convitto ‘D.Cotugno’ ha la concreta possibilità di ritornare, in un futuro
vicino, nella loro sede pienamente agibile e con sicurezza sismica adeguata alle norme vigenti, grazie ad
interventi complessivi per circa 1,4 milioni di euro”. I lavori riguardano inizialmente il corpo “G”, per un
importo complessivo pari ad euro 275.000, a seguire il corpo “F”, per un importo complessivo pari ad euro 750
mila, con tempi per ciascun intervento stimati in 120 giorni. Nel 2019 si interverrà anche sui corpi A,C,D, E per
importo complessivo di 350 mila euro già stanziati, mentre i restanti corpi H (palestra) e B (aula magna) non
necessitano di lavori. Il progetto delle opere, redatto dall’ing. Giuseppe Pace, prevede indice di vulnerabilità
pari a 0.7.

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere delegato all’edilizia scolastica, Vincenzo Calvisi: “al momento del nostro insediamento, ad agosto 2017, non vi era nessun procedimento avviato per la soluzione della sede del ‘Cotugno’ e neppure vi erano risorse stanziate a bilancio, oltre poi alle criticità derivate dalla recente sentenza Tar L’Aquila. L’obiettivo, salvo imprevisti”, conclude Calvisi, “è in 12/15 mesi terminare i lavori di tutti i corpi interessati, considerato che potrà essere necessario anche un ulteriore intervento per adeguamento degli impianti alle nuove norme, con risorse aggiuntive che dovranno reperirsi nel prossimo bilancio provinciale 2019”.