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Alessandrini festeggia il primo anno di amministrazione. La critica di Sospiri. Gallery

Pescara. In occasione del primo anniversario, l’amministrazione Alessandrini ha organizzato per oggi un incontro pubblico con i cittadini, onde rendere manifesta una forma di rendicontazione dell’attività svolta in questi 12 mesi. Non solo un dibattito, ma anche un confronto aperto con la cittadinanza. primo-piano_marco-alessandrini-aumentiamo-la-qualit-della-vita-dei-cittadini-di-pescaraL’evento sarà ospitato nel neonato Largo Valterio Cirillo, in piazza Italia, a partire dalla 18.30. “Parleremo della situazione che abbiamo trovato, di come l’abbiamo affrontata e soprattutto” anticipa Alessandrini “di quello che faremo per il futuro”. La critica all’iniziativa promossa dal primo cittadino di Pescara arriva dal capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri. “Quella di domani organizzata dal sindaco di Pescara è davvero la festa più inopportuna che avesse mai potuto prevedere, uno schiaffo al buon gusto istituzionale che piomba sulla faccia delle famiglie pescaresi che, grazie alla sua politica a-sociale, non riescono più ad arrivare a fine mese. Una festa popolare per celebrare il primo anno di governo del sindaco Alessandrini, un anno in cui ha alzato al massimo le aliquote di tasse, imposte e tributi, ha salassato i pescaresi aumentando le tariffe di asili nido, mense scolastiche, impianti sportivi, e scuolabus, ha imposto il pagamento dell’Irpef anche agli indigenti, pensionati compresi, che guadagnano meno di 800 euro al mese, ha cancellato ogni forma di agevolazione sociale per i meno abbienti e, in compenso, ha distribuito incarichi a professionisti esterni a suon di migliaia di euro. Davvero abbiamo una seria difficoltà a capire quale ricorrenza voglia celebrare domani Alessandrini, peraltro” ha sottolineato Sospiri “con una scelta infelice della data, il 16 giugno, ultimo giorno utile per tutti i cittadini per pagare la batosta fiscale di Imu, Tari, e Tasi, un salasso di centinaia di euro. E veramente immaginiamo la gioia di quei contribuenti che, dopo aver fatto ore di fila dinanzi agli sportelli, alla ricerca disperata di quei bollettini mai arrivati nelle case, e poi negli uffici postali per pagare, non staranno nella pelle, impazienti di andare ad applaudire in piazza quel sindaco e quell’amministrazione che li ha ridotti in miseria, semplicemente alzando al massimo tutte le imposte comunali, in nome di quel presunto pre-dissesto di bilancio che però poi non ha evitato, allo stesso sindaco Alessandrini, di firmare incarichi esterni a professionisti per oltre 200mila euro solo nel settore Lavori pubblici, una cifra in realtà destinata a crescere aggiungendo la spesa di ciascun settore. E immaginiamo ” continua Sospiri ” la partecipazione sentita di quei 4.800 residenti del centro che a partire dal primo luglio dovranno sopportare il peso dell’ennesima gabella,sospiri il pagamento del parcheggio, una tassa ingiusta visto che la sosta gratis è obbligatoria per legge. E immaginiamo la gioia delle associazioni che da mesi si ritrovano a dover rinunciare a organizzare eventi culturali per l’impossibilità di accedere all’utilizzo degli spazi cittadini, le cui tariffe sono diventate inaffrontabili grazie a una chiara scelta politica del sindaco Alessandrini. E in prima fila, sempre per gli applausi, ci saranno le famiglie, quelle che hanno dovuto rinunciare, quest’anno, a iscrivere i propri bambini a ‘Lo sport non va in vacanza’, non potendosi permettere di spendere 100 euro di iscrizione per ogni figlio, per un evento che sino allo scorso anno, con il centro-destra, è stato sempre gratuito, famiglie che comunque dovranno mettere pesantemente mano al portafogli, da settembre, per permettersi di far mangiare i propri bambini a scuola o di andare all’asilo. E soprattutto” continua Sospiri “immaginiamo che a fare da claque al sindaco Alessandrini ci saranno i pensionati a 700 euro al mese, quelli che sino allo scorso anno hanno beneficiato, giustamente, di sconti, agevolazioni ed esenzioni, e che invece oggi sono stati equiparati alla classe dei contribuenti vip e costretti a pagare Irpef e tasse. Ecco” ha osservato infine il capogruppo di Forza Italia “davvero non comprendiamo cos’abbia da festeggiare o da raccontare ai pescaresi domani il sindaco Alessandrini, se non l’anno di drammatica recessione cui ha condannato la città, immobile, paralizzata, una città che in un anno non ha visto aprire un solo cantiere, né avanzare una sola proposta, anzi ha vissuto il blocco delle opere straordinarie appaltate e finanziate dal centro-destra. Mai scelta fu più drammaticamente sbagliata di quella operata dal sindaco Alessandrini di chiamare a raccolta i cittadini per raccontare un incubo lungo 365 giorni”.