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Alessandrini su targhe alterne: non è un provvedimento alieno, invito a rispettare ordinanza

Pescara. Si è svolta la conferenza di presentazione dell’ordinanza sulle targhe alterne firmata dal sindaco Marco Alessandrini al fine di migliorare lo stato di salute dell’aria cittadina che da settimane riscontra valori negativi oltre i limiti di legge. Si ricorda che l’ordinanza entrerà in vigore martedì 12 gennaio, ogni martedì e giovedì dalle ore 9 alle 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30, dunque due soli giorni a settimana fino al 31 marzo prossimo, salvo provvedimenti di revoca qualora i valori delle polveri dovessero migliorare. Alla conferenza erano presenti oltre al sindaco anche il vice sindaco e assessore alla Mobilità Enzo Del Vecchio e l’assessore all’Ambiente Paola Marchegiani. alessandrini“L’Ordinanza è importante perché incide sulla vita delle persone – afferma il sindaco Marco Alessandrini aprendo la conferenza – Ci siamo mossi in quanto riteniamo che la lotta allo smog, la tutela dell’aria che respiriamo con la riduzione delle emissioni nocive, siano divenuti prioritari perché qualità dell’aria ha raggiunto livelli preoccupanti. Dai dati riscontrati nelle stazioni di rilevazione cittadina risulta che da settimane noi, i nostri figli, i nostri anziani, tutti respiriamo aria la cui qualità oscilla fra il pessimo e lo scadente secondo i parametri identificati dalla legge. Non ci sono stati valori accettabili o buoni se non per intervalli brevissimi non durati a lungo nemmeno durante le feste. In tale ottica ho ritenuto necessario agire a tutela della comunità che vive e frequenta la città, assumendo una serie di iniziative. L’ordinanza è parte di una politica che deve essere più ampia e composita e non solo emergenziale, perché è un nostro preciso e prioritario compito rendere la città vivibile. Lo stiamo facendo. Le targhe alterne infatti non arrivano come provvedimento alieno, ma fanno seguito ad un’iniziativa di limitazione presa già in dicembre, quando fra il 14 e il 18 abbiamo inibito alle auto vecchie l’accesso in un ampio rettangolo cittadino. Tutto ciò non è stato abbastanza a cambiare le condizioni dell’aria e dopo incontro con Asl, TUA, Aci, associazioni ambientaliste, sindacali e di categoria, ancitipando anche un protocollo sottoscritto qualche giorno fa dal ministro dell’Ambiente con Anci e le Amministrazioni, abbiamo deciso di intervenire a più ampio raggio. Non solo. Con l’ordinanza arriverà anche il lavaggio delle strade, che era un’altra delle attività richieste a livello ministeriale, come la riduzione delle temperature massime del riscaldamento e l’abbassamento della velocità nelle aree urbane a cui abbiamo già provveduto. Abbiamo introdotto le fasce orarie tenendo conto della necessità di recarsi al lavoro e di portare e riprendere i figli a scuola. Ci sono delle doglianze, ma io devo tenere bene a mente la tutela dell’interesse generale, che è quello di una migliore qualità dell’aria perché è un interesse che riguarda tutti, visto che nel perimetro in cui si sono riscontrati i dati negativi ci sono scuole, attività, case di riposo, comunità frequentate dalla cittadinanza. Abbiamo necessità di agire in modo deciso data la situazione che ci troviamo davanti di cui mettiamo a conoscenza la città. Questo significa anche fare prevenzione e avere una prospettiva, con l’adozione al più presto di un piano urbano del traffico e di misure che ci consentano di circolare in misura maggiore su mezzi pubblici su gomma e non solo. C’è poi la consapevolezza che l’ordinanza prevede una vigenza fino al 31 marzo con l’auspicio che nel corso del tempo si possano assumere provvedimenti di sospensione se vi saranno segnali di incoraggiamento nella qualità dell’aria. Ma nel frattempo non possiamo solo invocare la pioggia o sperare che con il vento l’aria migliori. L’invito è a rispettare l’ordinanza non tanto per evitare le sanzioni, ma per aiutarci a migliorare la situazione e l’aria che respiriamo”. “L’ordinanza incide inevitabilmente sul concetto di mobilità dentro la città – aggiunge il vice sindaco e assessore alla Mobilità Enzo Del Vecchio – Noi invitiamo la cittadinanza ad usufruire delle proprie auto la mattina fino alle 9 per raggiungere i posti di lavoro o luoghi dove lasciare la macchina e procedere con un mezzo pubblico. L’ordinanza rispecchia in toto l’indirizzo dato dall’esecutivo nazionale in tal senso. Ma in merito alla mobilità cittadina stiamo lavorando al contempo ad avere al più presto un Piano Urbano del Traffico che ci consentirà di arrivare ad una visione nuova e diversa della città con piste ciclabili, zone pedonali e limitazioni, ma in funzione coordinata, quindi senza scaricare effetti negativi di un provvedimento su un’altra parte della città. Prima del PUT non è però escluso che interverremo su snodi particolarmente critici, come ad esempio è via Ferrari: il tappo che si crea sulla rotatoria con via del Circuito richiede attenzione e interventi, così come arriverà una serie di piste ciclabili prima del piano per consentire percorsi in sicurezza e alternativi all’automobile. Altro fronte è quello del trasporto pubblico, rispetto all’ordinanza abbiamo chiesto a TUA di intervenire sul costo del biglietto dei bus, riducendolo nelle giornate di targhe alterne; le azioni strutturali non dipendono solo da noi: sollecitiamo e abbiamo già sollecitato l’agenzia regionale TUA per pensare ad un trasporto pubblico che si interfacci su gomma e ferro, partendo dai tracciati esistenti in città, perché venga guardata con interesse la ferrovia che attraversa Pescara nel senso nord-sud e nord-ovest per pensare a un mezzo come una metropolitana di superficie che si affianchi al trasporto su gomma”. “Il lavaggio delle strade è un intervento complementare all’ordinanza e anche rispetto a una visione organica con il Piano Urbano del Traffico e il potenziamento della rete di autobus e ferrovie – conclude l’assessore all’ambiente Paola Marchegiani – Per coadiuvare il provvedimento abbiamo calendarizzato dei lavaggi straordinari delle strade cittadine che si aggiungeranno ai lavaggi in atto e già da febbraio passeremo ad un divieto di sosta programmato per il lavaggio delle strade che diventerà una misura ordinaria perché è necessario che venga eseguito, i lavaggi incidono infatti sulla qualità dell’aria e anche se di portata limitata è un contributo importante che non può essere ignorato considerata la situazione che viene indicata dai dati”.