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Alimentazione sana, arriva la merenda a km 0 negli istituti scolastici di Pescara

Pescara. Da domani avra’ il sapore dei prosciutti nostrani e dei cereali abruzzesi la ricreazione degli studenti del liceo artistico, musicale e coreutico “Misticoni-Bellisario” di Pescara che insieme a Coldiretti e a Campagna Amica ha realizzato un Progetto di Educazione Alimentare dal titolo scuola merenda cibo“Mangiar bene: alimentazione, scuola e salute” con l’obiettivo di introdurre nuovi ed efficaci criteri di educazione alimentare a scuola, partendo dall’approvvigionamento delle colazioni per la ricreazione mattutina. Non piu’, infatti, merendine, bevande gasate o altri prodotti industriali, ma prodotti a chilometri zero, con i migliori ingredienti provenienti dalle campagne e dalle aziende agrituristiche abruzzesi accreditate alla rete di Campagna Amica che porteranno nei tre plessi del Liceo – al Bellisario in via Einaudi, al Misticoni in viale Kennedy e al Coreutico in via Passolanciano – colazioni a base di frutta e yougurt nonche’ il panino a chilometro zero con prosciutto e formaggi locali nell’ambito di un giusto ed equilibrato apporto calorico, proteico e vitaminico migliorando la qualita’ complessiva dell’offerta scolastica anche sotto l’aspetto dell’educazione alimentare. Il Progetto, che coinvolgera’ oltre mille studenti, verra’ presentato domani alle ore 11,00 all’istituto Bellisario in via Einaudi contestualmente alla distribuzione gratuita nelle tre sedi scolastiche del MIBE delle “nuove” merende. Seguira’ una video-intervista ai ragazzi e la presentazione di un questionario che sara’ distribuito agli alunni delle tre sedi scolastiche riguardante le loro abitudini alimentari e gia’ on line sulle pagine fb di Campagna amica Abruzzo e Coldiretti Abruzzo. “L’introduzione della ricreazione a chilometro zero, firmata da Campagna Amica, nelle scuole superiori e’ il segno tangibile di come il progetto di Coldiretti abbia ormai conquistato tutte le eta’, non solo adulti attenti alla corretta alimentazione ma anche ragazzi moderni che vogliono mangiare bene e con gusto”, dice Alberto Bertinelli direttore di Coldiretti Abruzzo”.  “La ricreazione di Campagna Amica e’ un esperimento che speriamo di allargare a tutte le scuole dell’obbligo con la collaborazione di tutte le aziende accreditate alla rete di Campagna amica. Certamente – aggiunge Bertinelli – si tratta di una novita’ moderna e al passo con i tempi che, indirizzata agli studenti piu’ grandi, e’ un ulteriore tassello dell’opera di comunicazione e sensibilizzazione verso la corretta alimentazione che Coldiretti propone da anni con importanti e tangibili risultati”. “Il Progetto in questione, realizzato dai professori Marino, Brignardello, Paolemilio, Di Mascio, Damiani, Sfarra, Valeri e Ricci, muovendosi dalla filosofia emergente della Carta di Ottawa dal 1986, intende promuovere la salute delle persone all’interno degli ambienti organizzativi della vita quotidiana dove si studia, si lavora, si gioca e si ama ma anche combattere le grandi patologie correlate all’alimentazione: dall’obesita’ alle malattie cardio-vascolari, dai tumori al diabete, valorizzando le azioni che permettono di prevenire e di curare tali pandemie fin dall’eta’ adolescenziale – dice la dirigente scolastica Gabriella Consolazio – A tal proposito, e’ indispensabile educare ad una adeguata alimentazione e valorizzare la conoscenza delle ‘tradizioni alimentari’, ragioni per le quali abbiamo previsto incontri con esperti del settore che relazioneranno agli alunni su queste tematiche. L’esperienza realizzata, e’ la prima di una serie di passi concreti che la nostra comunita’ scolastica vuole attuare unitamente alla battaglia contro il fumo alla realizzazione di un piano per un riciclo dei rifiuti intelligente e creativo e ad un nuovo rapporto col territorio urbano con proposte di riqualificazione dei nostri quartieri e dei nostri ambienti cittadini, attraverso i quali spostare il piano teorico di ogni Progetto al momento attuativo con la finalita’ del miglioramento del cittadino, della sua qualita’ di vita e dell’ambiente dove ciascuno di noi risiede, lavora e vive”.