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All’Aquila entra in scena la terza edizione di “Aria”, festival di teatro dell’Università degli Studi dell’Aquila

L’Aquila. La vocazione del teatro di ricerca sarà il filo conduttore della terza edizione di “Aria”, il Festival di Teatro dell’Università degli Studi dell’Aquila presentato questa mattina nella sede del Rettorato. La rassegna, che propone sei date dal 5 ottobre al 18 novembre, inaugura la stagione delle attività culturali organizzate dall’Ateneo aquilano. “Il festival del teatro serve come collante tra cittadinanza e gli studenti”, ha detto Doriana Legge, docente di Storia del Teatro e organizzatrice del Festival.”La vocazione del teatro di ricerca è confermata dalla presenza di grandi nomi del panorama nazionale e internazionale”.

Sebbene non si potranno svolgere i laboratori pratici a causa del Covid, ci sarà comunque il ritorno sul palco di Roberto Latini (premio Ubu 2017 come miglior attore performer) con il “Cantico dei Cantici” (5 ottobre). Farà il suo secondo debutto all’Aquila, dopo il lockdown, Sonia Bergamasco con “Il canto allo specchio” (8 ottobre in doppia replica), uno spettacolo tratto dalle letture della raccolta poetica di Sylvia Plat. Silvia Calderoni reciterà nella piece visionaria “Chroma keys” (13 ottobre in doppia replica). “I Libri di Oz” (23 ottobre) saranno portati in scena da Chiara Lagani, traduttrice e curatrice dell’opera di Frank Baum, autore del meraviglioso mago di Oz. “Telemomò” (16 novembre) con Andrea Cosentino aprirà la parte più ironica e grottesca del Festival insieme a Frosini/Timpano con la drammaturgia irriverente di “Zibaldino africano” (18 novembre). Gli spettacoli, che si svolgeranno all’Auditorium del Parco, sono a ingresso gratuito.

Il festival è organizzato da Gianluigi Simonetti, Rosaria Caruso e Doriana Legge. Prenotazione obbligatoria tramite l’App di Ateneo o inviando una mail ad attivitaculturali@univaq.it.